Ieri il sopralluogo dei magistrati nell'area dove è crollato l'edificio a Messina. In campo i carabinieri del Nucleo operativo
MESSINA – Mentre la macchina dei soccorsi è ancora al lavoro alla ricerca delle sei persone travolte dalle macerie a Pistunina, in Procura si lavora per capire cosa è accaduto. Già ieri pomeriggio il procuratore capo Antonio D’Amato e la sostituta Anita Siliotti, titolare del fascicolo, hanno effettuato un sopralluogo nell’area dove sorge l’edificio crollato.
In mattinata sul loro tavolo dovrebbe arrivare un primo report dei Vigili del Fuoco con i primissimi accertamenti. “Non è possibile sbilanciarsi sulle cause, sono possibili entrambe le ipotesi, dal cedimento strutturale all’esplosione”, aveva spiegato cinque ore dopo il boato il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Michele Burgio.
Sul posto anche la Prefettura – in particolare la viceprefetta e capo di gabinetto Michela Fabio e una delegata della prefetta Di Stani – e il comandante principale dei Carabinieri Lucio Arcidiacono.
Sono i suoi uomini che dovranno stabilire cosa è accaduto, acquistando e analizzando tutta la documentazione necessaria e ascoltando i testimoni. Già ieri i militari della stazione di Tremestieri e del Nucleo operativo hanno ascoltato le persone che erano riuscite a fuggire dall’edificio, i parenti dei dispersi, i primi soccorritori arrivati sul posto e i feriti, in particolare gli operai al lavoro nei locali del supermercato ormai chiuso, acquisito da una nuova società che aveva affidato a una ditta i lavori di ristrutturazione.
Al lavoro anche i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

