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E’ il Gran Maestro Venerabile della Loggia Massonica “Ausonia”. Ma quando non indossa la solenne uniforme imposta dal rito massonico Carmelo La Rosa svolge le mansioni di primario del pronto soccorso dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona. Un professionista conosciuto con un passato anche da politico. Nel 1994 è stato consigliere provinciale di Forza Italia ma di quella esperienza non serba un grande ricordo. Agli scranni di Palazzo dei Leoni ha preferito il Tempio di piazza Marconi e con gli anni è divenuto appunto il Gran Maestro della Loggia Ausonia finita ora nella bufera. Una loggia segreta –ha raccontato alla Polizia l’imprenditore Maurizio Marchetta- che manovrava nell’ombra per condizionare la vita amministrativa e politica di Barcellona ed assicurare notevoli vantaggi agli iscritti. Ma il Venerabile respinge tutte le accuse e parla di “strategia” di Marchetta.
Costituire una loggia segreta è un grave reato in Italia. Qual era il vostro obiettivo?
“Guardi, innanzitutto la nostra non è una loggia segreta. La loggia Ausonia è stata regolarmente denunciata al commissariato di Barcellona ed è provvista di una statuto generale che si rifà agli statuti della massoneria regolare. Alcuni di noi in passato hanno condiviso i valori etici e morali della massoneria, quindi abbiamo costituito una onlus e successivamente un’associazione massonica regolarmente denunciata. Un’altra conferma è data dagli elenchi degli iscritti. Erano tranquillamente custoditi in sede dove li ha trovati la Polizia. Più volte avevamo dato la nostra disponibilità alle istituzioni a fornire gli elenchi ma nessuno ce li ha mai chiesti”.
Veramente Marchetta dice tutt’altro. Dice che agivate segretamente per condizionare molti settori della vita pubblica barcellonese
“Io non so perché il signor Marchetta dica queste cose. Lui ha rilasciato queste dichiarazioni alla Polizia già a giugno e gli investigatori hanno avuto tutto il tempo per fare i riscontri. Quel che ha detto è frutto della sua fantasia. Probabilmente aveva esaurito i suoi racconti e per accreditarsi agli occhi delle forze dell’ordine ha raccontato questa storia. Ma così facendo il signor Marchetta finisce solo con lo screditarsi”.
Si, ma lei non è nuovo a vicende del genere
“Si, ma sono uscito pulito. C’è stata già un’inchiesta sulla loggia Ausonia qualche anno fa ma il magistrato ha archiviato il fascicolo perché non c’era davvero nulla di illegale”.
E la storia che procacciate voti per noti politici locali?
“Scusi, ma mi viene da sorridere. Da noi è vietato in modo categorico occuparsi di politica e di religione. Alle ultime amministrative si sono candidati alcuni nostri iscritti e nessuno è stato eletto. Questo dimostra quanto siamo potenti ed influenti. Le dirò di più. I nostri obiettivi sono solo culturali e non interferiscono in alcun modo con le istituzioni”.
Ma quando vi riunite nel vostro Tempio di cosa parlate?
“Gliel’ho detto, di cultura. Della cattedrale di Chartres o dell’ultimo libro di un grande romanziere. In ogni seduta mettiamo a verbale l’ordine del giorno e chiunque può controllarlo. Ma poi perché dovremmo condizionare gli appalti pubblici visto che fra di noi non c’è alcun appaltatore o mirare agli avanzamenti di carriera?. Sono cose che non ci appartengono per niente”.
Lei cosa pensa delle logge segrete?
“Niente e non m’interessa nemmeno”
Intanto è sotto inchiesta con la grave ipotesi di reato di violazione della legge sulle associazioni segrete
“Lo so e, infatti, ho già chiesto ai magistrati di essere sentito al più presto perché voglio spiegare tutta la situazione. Devo dire però che sono molto tranquillo e fiducioso. Sono anche arrabbiato perché si è alzato un polverone per nulla ma posso dimostrare che la loggia Ausonia agisce alla luce del sole e senza finalità illegali”.
