La vegetazione spontanea cresce a ridosso della staccionata coprendo il mare
MESSINA – Il nuovo lungomare in Fiera di Messina continua a richiamare cittadini e turisti grazie ai suoi viali, al prato all’inglese e agli affacci panoramici sul mare. Una riqualificazione pensata per restituire alla città il contatto visivo diretto con lo Stretto, che però in alcuni tratti trova piccoli ostacoli legati alla manutenzione del verde spontaneo.
In un tratto di passeggiata, a ridosso della staccionata in legno e acciaio, si registra la crescita di un folto gruppo di canne comuni (Arundo donax). Una vegetazione senza alcun valore botanico o ornamentale che cresce in modo infestante e rapido, arrivando a superare l’altezza delle barriere di protezione.
La presenza di queste canne, pur circoscritta a una piccola porzione della passeggiata, finisce per coprire l’orizzonte e nascondere la vista del mare proprio nei punti in cui sono posizionate le sedute in marmo destinate alla sosta dei passanti. Trattandosi di vegetazione spontanea e non di piantumazioni di pregio previste dal progetto di riqualificazione, la loro rimozione o un taglio periodico consentirebbe di liberare completamente lo scorcio panoramico.
La gestione e il mantenimento del decoro dell’area affacciata sulla marina sono affidati a Messina Servizi Bene Comune. Un intervento mirato di pulizia e sradicamento delle canne restituirebbe al parco Agorà la piena continuità visiva con le acque dello Stretto, valorizzando al massimo l’investimento fatto per la fruizione pubblica del lungomare.

