Il confronto questa mattina a Palazzo Zanca. Lo procedure di sciopero rimangono sospese in attesa degli sviluppi. I sindacati: "Discontinuità nel nuovo Cda"
MESSINA – A Palazzo Zanca si è svolto l’incontro preannunciato nei giorni scorsi dal sindaco Federico Basile con le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti. Sul tavolo la vertenza relativa al trasporto pubblico locale. L’incontro è scaturito dalla volontà dell’amministrazione comunale di favorire un confronto diretto sulle criticità sollevate dalle rappresentanze sindacali e di individuare possibili soluzioni condivise.
“Il confronto odierno rappresenta un passaggio importante in un percorso che deve basarsi su ascolto, responsabilità e collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di affrontare in modo strutturato le criticità segnalate. È nostra intenzione proseguire con determinazione su questa strada, mantenendo sempre aperto il confronto con tutte le parti coinvolte”, ha dichiarato il sindaco Basile.
Il sindaco ha ribadito la centralità del confronto con le parti sociali, sottolineando l’impegno dell’amministrazione a farsi parte attiva nelle interlocuzioni con la società partecipata Atm SpA, al fine di affrontare le problematiche emerse e garantire la continuità e la qualità del servizio pubblico. Al termine dell’incontro, le organizzazioni sindacali hanno espresso apprezzamento per l’apertura al dialogo mostrata dal primo cittadino, confermando la disponibilità a mantenere sospese le procedure di sciopero in attesa degli sviluppi delle interlocuzioni. Il sindaco ha infine manifestato la disponibilità a proseguire il confronto anche attraverso ulteriori incontri con i lavoratori.
I sindacati: “Ora attendiamo una svolta definitiva in Atm”
Ed è arrivata pure la nota dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti: “In modo unitario e con posizione netta, il fronte sindacale ha chiesto al sindaco Basile una decisa inversione di rotta rispetto alle logiche del passato, che hanno prodotto discriminazioni, violazioni degli accordi, privilegi riservati a ristretti cerchi magici, imposizioni in contrasto con le norme contrattuali, trasferimenti punitivi e persino licenziamenti privi di giusta causa. Una situazione non più tollerabile, che i lavoratori denunciano da anni con fermezza e senso di responsabilità. Il sindaco ha dichiarato che per la definizione della futura governance di Atm sarà necessario attendere ancora, in ragione del riassetto delle cariche amministrative successivo alle elezioni. Ha però assicurato che interverrà in tempi brevi direttamente presso i vertici aziendali per favorire una temporanea riorganizzazione dell’assetto di comando, con l’obiettivo di allentare il conflitto interno e ricostruire condizioni minime di equilibrio nei luoghi di lavoro”.
“La stato d’agitazione è sospeso in attesa del prossimo incontro, serve discontinuità nel nuovo Cda di Atm”
Continuano i rappresentanti delle sigle sindacali: “Tra le ipotesi vi è anche la rotazione dei responsabili di settore che, da anni, occupano stabilmente gli stessi ruoli, contribuendo ad alimentare un clima ormai esasperato e non più sostenibile per il personale. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che lo stato di agitazione non sarà revocato ma resta al momento sospeso in attesa del prossimo incontro, previsto a breve, durante il quale si verificherà se le misure temporanee annunciate dal socio unico saranno realmente compatibili con le esigenze e le legittime aspettative dei lavoratori. Il sindaco ha inoltre confermato la volontà di incontrare i dipendenti in assemblea. Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa auspicano che l’intervento del sindaco possa riportare nell’immediato una condizione di minore tensione all’interno dell’azienda, ma ribadiscono con determinazione che la soluzione definitiva del conflitto potrà arrivare soltanto attraverso un nuovo Consiglio di amministrazione realmente discontinuo rispetto alle precedenti gestioni e finalmente libero da interferenze esterne che continuano a pretendere di condizionare le dinamiche aziendali. La posizione del fronte sindacale resta dunque chiara e inequivocabile: basta campagnismo (riferimemto al precedente presidente Giuseppe Campagna, n.d.r.), basta azienda feudo”.


Dispiace dire che le sigle sindacali saranno deluse. Non perché il Sindaco sia una cattiva persona, ma perché ATM come tutte le altre partecipate sono il feudo del re De Luca. Dunque per la proprietà transitiva credo ci sarà grande delusione.
E mi ripeto con 60000 voti le persone sbagliate sono gli altri.