Il presidente del Consorzio smentisce ultimatum e chiusure. "Interventi di ammodernamento e di mitigazione del rischio in corso"
SICILIA – Il Cas e gli interventi urgenti nelle fragili autostrade Messina–Palermo e Messina-Catania, A18 e A20, al centro della scena politica. Ora interviene il Consorzio Autostrade Siciliane con il presidente Filippo Nasca: “Interventi di ammodernamento e di mitigazione del rischio in corso e nessuna chiusura”.
Questa la nota, con accenti polemici: “In relazione alle notizie apparse sui media negli ultimi giorni, il presidente precisa che gli interventi di ammodernamento e di mitigazione del rischio sulla rete sono iniziati da anni e proseguono senza interruzioni. Proprio per questo le notizie su presunte chiusure o su altrettanti presunti ultimatum (qualunque cosa voglia significare questo termine nel
quadro regolatorio delle concessioni autostradali) sono del tutto prive di fondamento. Ringrazio il presidente della Regione e l’assessore delle Infrastrutture per avere messo tempestivamente a disposizione del Consorzio consistenti risorse finanziarie aggiuntive (oltre ai fondi Fsc) per nuovi interventi, sui quali il direttore generale, anche se in scadenza, e i tecnici del Cas – opportunamente sollecitati sia dalla Regione che dal Consiglio d’amministrazione – stanno lavorando per completare i progetti e le fasi successive dell’esecuzione. Anche col ministero e col Dipartimento regionale della Infrastrutture l’impegno per migliorare l’autostrada è comune e coordinato”.
“Nuove risorse garantite dalla Regione per ammodernare una rete autostradale aperta in parte 60 anni fa”
Continua Nasca: “Questi ulteriori lavori garantiti dalle nuove risorse messe a disposizione dalla Regione – che si aggiungono ai tanti interventi già fatti (basti pensare alla riapertura del viadotto Ritiro, alla sostituzione dei guard rail fra Milazzo e Falcone sulla A20, alla riapertura della galleria di Letojanni, alla continua manutenzione del verde, all’apertura dello svincolo di Modica,
alla integrale sostituzione delle barriere fra Cefalù e Buonfornello in completamento al 31 dicembre, e così via, mentre gli uffici sono al lavoro sulle gare per la ripavimentazione della tangenziale di Messina e di ampi tratti della A18), consentiranno di accelerare le operazioni di ammodernamento di una rete autostradale aperta al traffico – in alcune tratte – circa 60 anni fa”.
“Gli stessi lavori stanno interessando molte altre autostrade in Italia, con gli stessi inevitabili disagi per automobilisti e automezzi commerciali. Ringrazio infine la comunità di tecnici, impiegati ed esattori del Consorzio, al lavoro sette giorni su sette, e intendo tranquillizzare tutte le migliaia di fruitori quotidiani della rete; l’autostrada è aperta e percorribile su tutti i 350 chilometri, e ricordo che la prudenza e il rispetto dei limiti di velocità rappresentano sempre il modo migliore per usare in sicurezza
le nostre strade e ridurre i rischi della guida”.

