Dal 4 al 19 luglio il Comune nebroideo ha accolto 30 bambini sfollati provenienti dalle città bombardate dell'Ucraina e 10 ragazzi provenienti dalla Lituania
FICARRA – Per quindici giorni, dal 4 al 19 luglio 2026, Ficarra è diventata una piccola capitale europea dell’accoglienza, ospitando giovani provenienti dall’Ucraina e dalla Lituania in un percorso fatto di sport, educazione, inclusione, conoscenza reciproca e cittadinanza europea.
Ciò è stato reso possibile grazie al progetto Erasmus+ “Pace for Health” con capo fila la Charity Organisation Shakhtar Social, fondazione del prestigioso club Ucraino. L’iniziativa, impreziosita dalla partecipazione della Lega Nazionale Dilettanti Sicilia che, tramite Tullio Miccichè, responsabile CSR per la Sicilia, ha affiancato il Comune di Ficarra assumendo un ruolo attivo e propulsivo nel progetto, si è conclusa con un torneo internazionale di calcio che ha visto numerose squadre affrontarsi sul campo di gioco all’insegna dell’amicizia e della solidarietà tra i popoli.
Oltre alle squadre locali e ai piccoli ucraini e lituani, sul prato verde del Campo da calcio Gaetano Milio di Ficarra sono scesi anche i minori stranieri non accompagnati (MSNA) dell’Associazione I Girasoli ONLUS di Riesi (CL), suggellando una giornata di sport e inclusione che ha visto sfilare, in definitiva, 3 continenti e 9 nazioni.
Lo svolgimento del Camp a Ficarra
Per due settimane ragazzi provenienti da realtà profondamente diverse hanno condiviso le strutture sportive messe a disposizione del Comune di Ficarra ove si sono allenati, i pasti offerti nella mensa scolastica, le attività ricreative della Colonia Marina comunale e quelle curate dalle associazioni locali, le escursioni e la vita di comunità. Hanno imparato che le differenze non dividono quando esistono curiosità, rispetto e voglia di conoscersi.
Particolarmente intensa è stata la presenza dei giovani ucraini che hanno trovato a Ficarra una comunità pronta ad accoglierli con discrezione, sensibilità e affetto, offrendo loro un frangente di serenità attraverso ciò che lo sport sa fare meglio: creare relazioni autentiche.
Istituzioni di Ficarra in prima linea
Il progetto, fortemente voluto dall’Assessore allo Sport Sebastiano Ravì e supportato dall’Amministrazione tutta, rappresenta la naturale evoluzione di una storia iniziata nell’estate del 2025, quando 10 bambini lituani furono ospitati dalle famiglie ficarresi per quindici giorni e che si sono ritrovati a distanza di un anno, dimostrando che la valenza dei programmi europei risiede proprio nella capacità di creare legami destinati a durare ben oltre la conclusione dei progetti.
Per il Sindaco di Ficarra, Basilio Ridolfo, è proprio l’Europa delle comunità ad essere la più autentica: «Spesso si pensa all’Europa come a un insieme di istituzioni lontane. In realtà l’Europa prende forma ogni volta che due comunità si incontrano, ogni volta che un giovane scopre una cultura diversa dalla propria, ogni volta che nasce un’amicizia oltre i confini nazionali e Ficarra ha dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare protagonista di questo percorso. Siamo orgogliosi di avere accolto questi ragazzi e di avere mostrato loro il volto più autentico della Sicilia: quello dell’ospitalità, della solidarietà e della partecipazione.»
Sulla stessa linea l’Assessore allo Sport, Sebastiano Ravì, per il quale lo sport è la più semplice forma di diplomazia: «Durante queste settimane abbiamo visto qualcosa che nessun convegno potrebbe raccontare meglio. Abbiamo visto come una comunità piccola e accogliente può cancellare, anche per pochi giorni, le ferite non visibili della guerra in coloro che sono costretti, loro malgrado, a subirla giornalmente; abbiamo visto il rispetto nascere spontaneamente, senza bisogno di spiegazioni; abbiamo visto squadre di ragazzi che parlano lingue diverse comprendersi perfettamente sul campo da gioco con un semplice passaggio o un rinvio. Questo significa educare alla pace e lo sport è, probabilmente, la forma più semplice e più efficace di diplomazia internazionale.»

