Superato il blocco burocratico legato alle prescrizioni della Soprintendenza, ripartono gli interventi da 428mila euro davanti all'Orto Botanico
MESSINA – Tornano in azione i mezzi e gli operai in Piazza XX Settembre. A distanza di mesi dall’avvio ufficiale degli interventi e dopo una prolungata fase di stallo che aveva sollevato gli interrogativi di residenti e passanti lungo il viale Principe Umberto, le lavorazioni nella zona antistante all’Orto Botanico Pietro Castelli sono riprese.
Le ragioni del blocco e il nodo della sorveglianza archeologica
L’intervento, dal valore complessivo di 428mila 788 euro nell’ambito del programma Pn Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 (linea “Messina Città Accessibile ed Inclusiva 2”), era stato consegnato lo scorso 11 maggio al Consorzio Stabile Santa Chiara sotto la direzione della responsabile unica del procedimento, Concettina Spagnolo, e dei tecnici incaricati.
Ma le operazioni di scavo previste dal piano si erano bloccate poco dopo a causa delle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Culturali, che ha imposto la presenza della figura professionale di un archeologo per la sorveglianza delle attività sul terreno. Le procedure di individuazione e affidamento del professionista da parte del Comune hanno richiesto tempi più lunghi del previsto, congelando l’operatività del cantiere per tutta la stagione estiva.
Il progetto: accessibilità, verde e pavimentazione vulcanica
Con la risoluzione dell’iter amministrativo e la presenza dei mezzi di cantiere nello spazio pubblico, riprende la corsa contro il tempo sulla tabella di marcia, originariamente stabilita in otto mesi di lavorazioni.
La riqualificazione punta a modificare radicalmente il volto dello spazio urbano: la nuova Piazza XX Settembre sarà sviluppata su una quota unica per abbattere qualsiasi barriera architettonica e garantire la piena fruibilità a persone con disabilità. Il progetto prevede l’installazione di una pavimentazione in monostrato vulcanico, la piantumazione di nuovi alberi per creare zone d’ombra, la collocazione di panchine, un sistema di illuminazione serale e un’area giochi inclusiva.

