Le propone un massaggio per il dolore a una spalla ma le tocca le parti intime

Le propone un massaggio per il dolore a una spalla ma le tocca le parti intime

Alessandra Serio

Le propone un massaggio per il dolore a una spalla ma le tocca le parti intime

lunedì 27 Luglio 2026 - 12:20

La sentenza per il titolare di palestra di Sant'Agata Militello arrestato nel 2024 dopo la denuncia di una giovane atleta

Sant’Agata Militello – Si era offerto di alleviarle il dolore ad una spalla, poi però l’aveva invitata a spogliarsi, le aveva toccato il seno ed era penetrato nelle parti più intime adducendo che era proprio lì la contrattura. Ma la giovane atleta vittima del massaggio choc, malgrado la vergogna e il dolore dell’esperienza, ha trovato la forza di denunciarlo ed ha fatto arrestare e condannare il titolare di una palestra di Sant’Agata Militello.

Massaggio choc, arrestato titolare di palestra

L’episodio risale al 2024 e ora per l’oggi 67enne è arrivata la sentenza di secondo grado. Per la Corte d’Appello di Messina l’uomo è colpevole di tutte le accuse contestate e la condanna emessa in primo grado è da confermare, non ci sono attenuanti che l’uomo può invocare. La pena disposta dal Tribunale di Patti sembra però eccessiva alla Corte, che l’ha rideterminata – anche alla luce del rito abbreviato – in 2 anni e 10 mesi di reclusione dai 3 anni e 8 mesi del primo grado. Confermato anche il risarcimento alla parte civile, assistita dall’avvocato Ferdinando Dante, mentre l’imputato è stato difeso dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello.

La sentenza per il santagatese

E’ questo l’epilogo processuale dell’episodio che due anni fa fece molto scalpore nel comprensorio tirrenico, dove la palestra di cui l’uomo è titolare è molto conosciuta e frequentata. L’allora 65enne era andato ai domiciliari a fine 2024 dopo l’indagine della Polizia. L’atleta ventunenne si era rivolta alle forze dell’Ordine denunciando e portando le prove di quanto aveva raccontato, avendo registrato il secondo “incontro” col titolare della palestra, che si era improvvisato massaggiatore pur non avendone l’abilitazione.

Perché era stato arrestato il massaggiatore abusivo

La giovane aveva raccontato che durante gli allenamenti aveva accusato un dolore al braccio che andava avanti da mesi e ne aveva parlato col suo preparatore. Il titolare della palestra, sentita la discussione, si era offerto di praticarle un massaggio decontratturante e per questo le aveva dato appuntamento per la stessa sera, nella stessa palestra. All’arrivo della ragazza, l’ha fatta entrare nello spogliatoio, ha chiuso la porta a chiave, l’ha fatta spogliare e stendere sul lettino cominciando il massaggio alla spalla. Presto, però, le sue mani sono arrivate dentro il reggiseno, infine nelle mutandine mentre le domande viravano dai pregressi dolori alla spalla ai suoi incontri sessuali. La giovane, scioccata, spaventata e vergognata, si è allontanata mentre l’uomo la invitava a tornare promettendole che, se gli avesse dedicato un’ora, le avrebbe definitivamente “sbloccato il pube”. Tornata a casa la ventunenne ha raccontato prima ai genitori poi al fidanzato tutta la vicenda e, superata l’iniziale fase di choc, ha deciso di ripresentarsi all’appuntamento per registrare tutto.

La registrazione che lo inchioda

Le registrazioni hanno convinto la Polizia santagatese e la Procura di Patti a chiedere gli arresti domiciliari per il titolare della palestra, che ha avuto il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinamento. Oggi per lui è stata confermata la condanna per violenza ed esercizio abusivo della professione. Per quel massaggio anomalo, infatti, ha chiesto persino il pagamento di 20 euro.

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