Aeroporto di Reggio Calabria, "ecco come migliorare i collegamenti da e per Messina"

Aeroporto di Reggio Calabria, “ecco come migliorare i collegamenti da e per Messina”

Autore Esterno

Aeroporto di Reggio Calabria, “ecco come migliorare i collegamenti da e per Messina”

martedì 08 Settembre 2026 - 08:00

Riceviamo e pubblichiamo l'analisi del prof. Giuseppe Fera, responsabile commissione territorio Psi

Riceviamo e pubblichiamo questo commento del professore Giuseppe Fera, responsabile commissione territorio Psi.

Gentile direttore, non possiamo che condividere in pieno l’articolo del suo giornale del 4 settembre nel quale si poneva l’attenzione sulla mancata realizzazione del collegamento diretto porto di Messina – aeroporto dello Stretto e sulle evidenti criticità che essa presenta. Intendiamo, pertanto, con questo contributo, fornire alcune riflessioni e spunti che aiutino ad approfondire le questioni sollevata dal suo giornale provando a ragionare sulle possibili alternative.

Innanzi tutto intendiamo sottolineare come ancora una volta, la classe politica e dirigente della nostra città, invece che affrontare e risolvere concretamente le questioni reali preferisca inseguire chimere come l’aeroporto del Mela che, alla luce delle attuali norme e programmi nazionali in materia di aeroporti, risulta assolutamente non sostenibile e irrealizzabile, a meno di un più che consistente investimento privato di cui non c’è traccia all’orizzonte.

Fatta questa premessa che riteniamo necessaria, andiamo nel merito delle considerazioni fatte dal suo giornale. E’ del tutto evidente come l’aeroporto di Reggio Calabria, definito aeroporto dello Stretto non sia oggi tale, dal momento che la stragrande maggioranza degli utenti messinesi si serve dell’aeroporto di Catania, lamentando la scarsa offerta di voli dell’aeroporto di Reggio. Questo certamente era vero alcuni anni fa, ma oggi la situazione sembra decisamente migliorata ed oggi l’aeroporto di Reggio presenta un’ offerta di voli certamente accettabile. I dati statistici ci dicono che, dopo la profonda crisi di alcuni anni fa, quando l’aeroporto sembrava destinato alla chiusura, oggi assistiamo ad un decisivo rilancio, grazie alla politica messa in atto dalla regione Calabria. Infatti se nel 2022 (primo dato dopo Covid) l’aeroporto aveva servito 202.386 passeggeri (il 31° posto nella classifica degli aeroporti italiani) oggi, grazie all’impegno massiccio di Ryanair, i passeggeri sono saliti nel 2025 a 977.984 (scalando 5 posizioni nella classifica nazionale) con la prospettiva di raggiungere un milione di passeggeri nel 2026.

Se ancora non competitivo con Catania, in termini di prezzi e tratte, oggi l’aeroporto di Reggio Calabria si presenta, per alcune destinazioni, a parità di prezzi, come una valida alternativa, grazie al vantaggio derivante dal minor tempo necessario, rispetto a Catania, per raggiungere lo stesso da Messina.

Se ragioniamo solo in termini uso di mezzi pubblici, oggi per raggiungere l’aeroporto di Catania sono necessarie 85 minuti con bus diretto (solo 9 corse al giorno) ma 110 minuti, quasi due ore, per le rimanenti 19 corse. Tempi simili in treno. Raggiungere l’aeroporto di Reggio Calabria, invece, oggi è possibile in circa un’ora ma, con una efficiente organizzazione del servizio e l’offerta di diverse opzioni tale tempo si può ridurre.

Alcuni anni or sono un gruppo di ricercatori dell’Università Mediterranea, coordinato dal prof. Francesco Calabrò, ha svolto un’indagine accurata sulle diverse possibili soluzioni per raggiungere l’aeroporto di Reggio Calabria da Messina, valutando per ognuna delle 4 opzioni individuate il tempo necessario, i disagi per i viaggiatori, il costo per l’utente. Da quest’ultimo punto di vista tutte le soluzioni presentano un’oscillazione minima dai 7 ai 9 euro, in linea con il costo del biglietto per Catania.

I tempi di percorrenza per le diverse opzioni sono stati calcolati sui dati forniti desumibili dagli orari delle compagnie di navigazione (Liberty Lines, Caronte, Bluejet, FF.SS.) per le tratte marine, e si è proceduto ad una stima per le tratte terrestri. Con eccezione dell’opzione bus imbarcato sul traghetto a Messina e che raggiunge da Villa l’aeroporto, che non prevede alcun trasbordo e appare dunque come la più comoda per i passeggeri, per tutte le altre opzioni è stato calcolato un tempo di trasbordo di 10- 15 minuti. Non possiamo entrare qui nel merito dei dettagli dello studio, ci limitiamo soltanto a segnalare che i tempi di percorrenza (trasbordo compreso) fra le diverse opzioni variano da un max di 60-65 minuti (soluzione Collegamento diretto Aliscafo -Aeroporto) ai 40 -45 minuti (soluzione bus diretto Caronte o FF.SS per l’aeroporto) con valori intermedi di 50-55 minuti per le altre due soluzioni considerate, ovvero aliscafo per Reggio + bus dal porto (la più usata oggi) o aliscafo Bluejet per Villa San Giovanni e bus da piazzale stazione per aeroporto.

“Serve un deciso impegno fra le istituzioni delle due sponde”

In ogni caso, qualunque sia l’opzione prescelta, tutte le opzioni sono decisamente migliori di Catania, e in media richiedono di fatto metà del tempo (45 minuti contro 90). Questo è il quadro che emerge da studi scientifici di esperti del tema, rispetto al quale è necessario attivarsi per renderlo concreto, nella prospettiva di offrire agli utenti soluzioni diversificate fra le quali scegliere in base alle proprie esigenze, senza concentrarsi inutilmente sul mito del “collegamento diretto”. Questo tra l’altro, come ben evidenziato dall’ articolo cui facciamo riferimento, presenta diverse criticità realizzative e appare, con i suoi 60-65 minuti di viaggio come la soluzione meno efficiente; senza considerare l’influenza negativa che potrebbero avere su tale servizio le frequenti avverse condizioni meteo climatiche nello Stretto, provocando spesso ritardi se non interruzioni. Dunque riteniamo di poter suggerire che occorre pensare concretamente a soluzioni alternative e più efficaci.

In premessa riteniamo sia necessario un deciso impegno e uno sforzo sinergico di cooperazione (di recente avviato ma che sinora non ci appare sufficiente) fra le istituzioni delle due sponde (Città metropolitane di Messina e Reggio, regioni Calabria e Sicilia, ecc) perché ognuno si assuma fino in fondo il ruolo e le responsabilità che gli competono, perché questo del collegamento con l’aeroporto rappresenta un primo piccolo ma concreto passo verso l’Area integrata dello Stretto. Una sinergia che dovrebbe coinvolgere anche i vettori marittimi, pubblici e privati (Caronte, le Ferrovia dello Stato, ecc..), l’Autorità di sistema portuale dello Stretto, la Sacal, anche attraverso la costituzione di una struttura permanente, un’autorità o una società mista o altro, che dovrebbe porsi da subito alcuni obiettivi:

  • migliorare in prima istanza l’attuale servizio che prevede l’aliscafo da Messina a Reggio Calabria, incrementando le corse degli autobus dal porto di Reggio, sincronizzandole con l’arrivo degli aliscafi e realizzando un orario disponibile per gli utenti che indichi, oltre alla corsa dell’aliscafo anche la coincidenza con il bus dal piazzale;
  • istituire un nuovo servizio pubblico che preveda l’uso degli aliscafi blu jet da Messina a Villa San Giovanni e delle nuove corse di bus dal piazzale della stazione FS di Villa San Giovanni all’aeroporto di Reggio Calabria, che consentirebbe di raggiungere lo stesso in 50 minuti (20 di tragettamento+10 di trasbordo +20 di bus Villa – aeroporto);
  • costituire una societa mista pubblico-privato che attivi un servizio di bus diretto da Messina all’aeroporto, mediante trasbordo su traghettopubblico o privato (circa 45 minuti, 25 di traghettamento + 20 di bus). Tale servizio, in base sempre allo studio dell’Università Mediterranea, per essere economicamente sostenibile dovrebbe nelle condizioni odierne, essere operato con bus navetta di circa 20 posti.
  • uscire dalle chiacchiere di questi anni e, solo dopo averne seriamente valutato la convenienza reale e la fattibilità, alla luce di quanto evidenziato dal suo giornale e degli studi scientifici a cui abbiamo appena accennato, istituire eventualmente questo ormai mitico “collegamento diretto”.

Riteniamo che la costruzione di un’Area integrata dello Stretto sia un quadro di riferimento imprescindibile per Reggio e Messina se si vuole cercare di costruire una nuova prospettiva di sviluppo delle due sponde dello Stretto; una prospettiva non semplice e che richiede un elevato e più incisivo impegno delle istituzioni pubbliche. Far diventare l’aeroporto dello Stretto tale di fatto e non di nome, può essere un piccolo – grande passo in questa direzione, oltre che far risparmiare tempo e migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini che si mettono in viaggio.

Giuseppe Fera, responsabile commissione territorio Psi

8 commenti

  1. Come non concordare , tutte belle frasi belle parole ma……..non si parla come ovviare ai Servizi inesistenti per gli arrivi da Roma e Milano ( sempre in ritardo) delle 22,45 e 23,30 sono quelli i deficit da colmare , per non parlare degli orari di partenze all’alba
    Confrontarsi sempre con Catania e ridicolo, dove si puo scegliere per Roma o Milano qualsiasi ora e qualsiasi Compagnia low Coast, con costi di gran lunga inferiori, compresi i trasferimenti Bus, per non parlare delle altre destinazioni, con orari giornalieri e con orari compatibili da scegliere.
    Scusate la mia era solo una riflessione, anche per lunga esperienza , alcuni voletti l’anno per raggiungere parenti o qualche vacanzina.

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  2. Francesco Cimino 8 Settembre 2026 10:12

    E sistemare il punto approdo aliscafi vicino aereoporto consentirebbe usare la corsa Me marittima Villa e successiva fermata aereoporto. Meglio anticipare la fermata cioe Aliscafo Me Villa aereoporto e villa porto
    .

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  3. Saggia, coerente ed evidente riflessioni. Purtroppo oggi non esiste una certezza sui college ti tra il porto di Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria, soprattutto negli orari serali e la mattina presto. Basterebbe solo una sinergia attenta tra i vettori marittimi e terrestri x assicurare un servizio ottimale agli utenti messinesi

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  4. Giuseppe Costantino 8 Settembre 2026 11:16

    Catania era il mio aeroporto di riferimento e per molti voli lo è ancora, nonostante sia sempre più difficile stabilire i tempo. Di arrivo e per ultimo il. Grande casino dell’Etna. Ma. Da. Tempo. Volo. Su Malpensa da Reggio. Ho più. Volte fatto presente le. Difficoltà a raggiungerlo. In determinate circostanze funziona tutto bene, aliscafi navetta in orario. Nei festivi tutto si complicato. Navette in pratica scompaiono e vi invito a vedere famiglie con bagagli. Figli piccoli e passeggino a prendere gli autobus sostituiti che passano dalle vicinanze ed arrivano all’aeroporto. Ecco che prosperano i tassisti a prezzi che a volte. Superano quello. Dell’aereo. Convengo che tutti gli interessati di. Ambo le. Rive si mettano ad un tavolo e trovino le. Soluzioni giuste, non credo. Sia una cosa. Difficile. Basta solo. Volerla e qui subrentano le difficoltà.

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  5. Giuseppe Morabito 8 Settembre 2026 12:21

    mi viene da ridere quando i soloni parlano di continuità territoriale e di sistema portuale, la verità è che manca la volontà politica delle due sponde a tutto vantaggio di quella etnea , che deve avere il “primato” anche sull’Etna . Da ultimo un invito a tutti i ben pensanti messinesi scordatevi il potenziamento e l’ottimizzazione del Tito Minniti!

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  6. Spero che il contributo del Prof. Fera serva da stimolo per le Amministrazioni competenti (e in particolare quelle di Messina) per discutere della problematica della raggiungibilità dell’aeroporto di Reggio Calabria da Messina. Nel concordare in toto con quanto sostenuto da professore aggiungo alcune ulteriori considerazioni a beneficio del dibattito.
    1) L’aeroporto di Reggio Calabria si presenta più sicuro rispetto a quello di Fontanarossa perchè non influenzato dai capricci del Vulcano e perchè il tragitto per raggiungere Catania con l’attuale autostrada comporta vari rischi (code, incidenti frequenti, lavori ecc. )
    2) Ricordo la soluzione che era prevista qualche anno fa (forse tanti). Un vettore privato, di cui non faccio il nome, prelevava i passeggeri al Cavallotti e li portava direttamente all’aeroporto di Reggio Calabria con un un pullman. Ricordo che all’epoca si poteva fare a bordo del mezzo una specie di check in e che offrivano un caffè. Era sicuramente un sistema comodo perchè non prevedeva trasbordi ed era diretto. Credo che il sistema più efficiente sia questo. Investire risorse per questo sarebbe conveniente per tutti e probabilmente il modo più semplice anzichè modificare orari aliscafi autobus pubblici ecc.

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  7. Discorsi di politici incompetenti in materia nella migliore delle ipotesi, quello di potenziare i collegamenti con l’Aeroporto di Reggio: per fare decollare da un punto di vista turistico la provincia di Messina e consentire ai turisti del nord raggiungere piu comodamente le Isole eolie è necessario un aeroporto tra Milazzo e Barcellona. Il fantomarico potenziamento dei collegamenti da Messina con l’Aeroporto di Reggio e viceversa puo solo servire al messinese medio a evitare di andare a Catania con i rischi dell’Autostrada Messina Catania, ma non è utile per chi volesse visitare la nostra provincia che da un punto di vista turistico non ha nulla da invidiare alle alrtre provincie siciliane

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  8. Una riflessione. Da Messina mi sono trasferito a Catania più di 20 anni fa… Negli anni passati in auto si arrivava facilmente in aeroporto… c’era pure una discreta A18… Adesso? L’aeroporto è spesso assediato dal traffico… e tutte le idee prevedono investimenti, appalti e qualsivoglia soluzione… ma qualcuno aprì la stazione ferroviaria di Fontanarossa… cosa manca? Un servizio ferroviario decente che anche in tarda notte/mattina prestissimo funzioni da Siracusa a Messina. I binari sono li… senza traffico stradale… Un treno ogni 45/60 minuti, in entrambi le direzioni, è fattibile con l’attuale struttura ferroviaria… (negli anni 90 c’era un intercity ogni ora tra CT e ME) con circa un’ora di percorrenza e funzionante anche con lo scirocco che blocca lo stretto… ovviamente con spese a carico della regione Siciliana… ma ci sono le autolinee private come la linea Agrigento – Catania che è funzionante 24 ore su 24…. ci sono i parcheggi privati… e perfino i mezzi pubblici AMT di notte singhiozzano… a favore di tassisti abusivi fuori controllo… chissà perchè… c’è perfino Sigonella a pochi km… (che potrebbe finalmente essere convertito in parte ad uso civile) non serve aspettare la costruzione di qualcosa, ci sono infrastrutture spente dalla politica, altre promesse da secoli… ma nessun siciliano si sveglia da tutto questo!!! e continuiamo a votare cabarettisti e mafiosi…

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