Padre Amante ospite della settima commissione presieduta da Antonella Feminò: tanti i temi nel lungo confronto mattutino
MESSINA – Dopo aver ascoltato il report sulle attività degli ultimi anni della Garante delle persone con disabilità, la settima commissione consiliare, presieduta da Antonella Feminò, ha ospitato padre Giovanni Amante, Garante dell’infanzia.
Amante sulla dispersione scolastica
Amante ha relazionato l’aula sui due anni e mezzo di attività svolta dal momento della sua nomina, avvenuta nel marzo 2024. Ed è partito dalla dispersione scolastica: “È sempre importante essere qui e confrontarsi. Ci sono dei temi da mettere sul tavolo, visto che non ci si vede da diversi mesi e con il nuovo Consiglio comunale è la prima volta. Alcuni mi hanno chiesto un confronto sulla dispersione scolastica e finora non siamo riusciti a confrontarci perché i dati attuali dell’Osservatorio non sono ancora stati aggiornati. Vi posso dire che la situazione sta migliorando, ma bisogna capire che i dati dell’Osservatorio e quelli della stampa a volte sembrano bisticciare. L’Osservatorio e il Garante si occupano della scuola dell’obbligo, dai 6 ai 16 anni. Poi quello che accade fino ai 25 anni, che è una parte dolorosa, non è più di nostra competenza. Bisogna interrogarsi? Sì, ma non fa parte del nostro lavoro. Bisogna analizzare questo argomento anche in base alle norme, senza metodi diversi. La nostra attività si ferma a quella fascia d’età per leggi dello stato. Voglio comunque sottolineare ancora una volta che non c’è stato un nuovo confronto perché non ci sono dati nuovi, freschi”.
Il “caso” del bimbo di 18 mesi in cella con la madre
Amante ha poi proseguito concentrandosi su carcere e centri famiglia. Ha raccontato come “a Messina ci sia un centro per la famiglia che sta muovendo i primi passi a Valle degli Angeli. Non deve essere un luogo di piagnisteo ma un luogo di supporto alle famiglie, un avamposto sul territorio per stare al fianco di tutti. Questo centro è uno dei primi a livello regionale. Vanno aiutati, sostenuti, dobbiamo dargli importanza”. E ancora: “A scanso di equivoci, voglio tornare sul bambino di 18 mesi arrivato in carcere. C’è un problema strutturale, manca l’aria condizionata ad esempio. Il problema è che il nido è all’ultimo piano del palazzo, sotto tetto. Quando siamo andati a visitare questa mamma con il piccolo uno dei ventilatori segnava 33 gradi, non potevamo restare indifferenti. Abbiamo girato le province di Messina, Catania e Reggio Calabria ma essendo a fine stagione non abbiamo trovato climatizzatori portatili”. Ha parlato poi del diritto alla salute di “mamme e bambini” e ribadito “che è un diritto della mamma portarsi il bambino fino ai 3 anni”.
Amante: “Un bambino ha bisogno di socialità”
Sul tema ha concluso: “Ho sollecitato il sindaco e tutti voi perché credo che quel bambino là dentro sia da tutelare anche se viene da un’altra città. Io devo essere Garante anche suo. Non posso cambiare le decisioni di un magistrato, ci mancherebbe, ma sollecito per avere scelte rapide. Il bambino oggi è ancora lì e sono passati 20 giorni. Ho sempre provato a convincere le mamme a fare in modo che questi bambini possano uscire ed essere aggregati a un nido o ad attività esterne. Sono età importantissime e non si può privare un bambino di 18 anni degli affetti, dei cuginetti, degli amici. Ovviamente la mamma ha l’ultima parola su ogni scelta. Ne approfitto per ringraziare i due donatori che ci hanno portato i climatizzatori, che sono stati subito installati. Il Garante non è contento per aver messo un condizionatore, ma più di questo e dell’invitare la mamma a ragionarci un attimo non può fare”.
Amante ha poi parlato delle coppie con figli alle prese con una separazione, sottolineando come “bisogna evitare di far cadere nel vortice di buone e cattive decisioni i bambini. Perché ne soffrono, bisogna stare attenti”. E tra gli altri temi, il Garante ha parlato dei minori stranieri non accompagnati, questione che ha “particolarmente a cuore”. Il lungo dibattito su tante questioni è servito ad aprire il dialogo tra padre Amante e il nuovo Consiglio comunale, come già fatto con la garante delle persone con disabilità Tiziana De Maria.

