La schiacciatrice descrive le prime settimane di lavoro e fissa gli obiettivi di squadra e personali
MESSINA – Un matrimonio a lungo rincorso ma Sara Bellia, schiacciatrice trevigiana classe 2004, è finalmente sbarcata in riva allo Stretto. Convinta principalmente da coach Leo Barbieri che l’aveva già allenata ma anche da una società ambiziosa, come racconta lei stessa nell’intervista realizzata da Tempostretto.
Intervista a Sara Bellia
Come sono andate le prime settimane? Avete cambiato anche palazzetto?
“Le prime settimane sono andate molto bene, sono impegnative ma è così per la preparazione. Proprio questa settimana siamo entrate nel palazzetto in cui giocheremo tutto l’anno, è grande e dobbiamo trovare i riferimenti”.
È un profilo giovane ma hai avuto esperienze importanti.
“Sono relativamente giovane in questa squadra, ci sono altre ragazze più giovani di me e ho avuto la fortuna di fare qualche esperienza in nazionale. Cercherò di portare il mio gioco secondo le mie caratteristiche e spero di dare una mano alle più giovani a crescere”.
Perché sceglie Messina? Al di là di ritrovare coach Barbieri?
“Ritrovare Barbieri è stato importante, però è già il secondo anno che Messina mi chiedeva e mi voleva. Una società che ha obiettivi importanti e ambiziosi, questo mix ha influito”.
Aspettative sul campionato?
“Sarà un campionato impegnativo, tutti giocheranno contro tutti e non c’è una squadra meno attrezzata di altre. Tutte hanno costruito roster competitivi, ci sarà da divertirsi e anche lottare tanto”.
Personalmente come interpreta il suo ruolo e che obiettivi ha?
“A me piace molto attaccare, mi sfogo così. So che per il tipo di giocatore che sono e per il mio futuro dovrò migliorare in ricezione, prendermi più responsabilità e campo”.

