Temperatura calda a Palazzo Zanca: Buzzanca atteso in consiglio comunale per la relazione annuale

Temperatura calda a Palazzo Zanca: Buzzanca atteso in consiglio comunale per la relazione annuale

Temperatura calda a Palazzo Zanca: Buzzanca atteso in consiglio comunale per la relazione annuale

lunedì 15 Febbraio 2010 - 08:43

Previste inevitabili scintille su alcuni temi caldi: poteri speciali, emergenza alluvione, Atm. Al vaglio anche la delibera di reiterazione dei vincoli per gli per gli espropri legati al Ponte

Dopo più di un anno e mezzo, il sindaco Giuseppe Buzzanca esporrà stamattina, in consiglio comunale, la sua relazione annuale. Un rapporto su quanto fatto finora e sulle basi poste per quanto andrà fatto da oggi in poi. Più volte dai banchi dell’aula s’era levata la protesta per la mancata relazione del sindaco, un appuntamento che sarebbe obbligatorio ma sul quale, finora, Buzzanca aveva sorvolato. Ecco perché è facilmente prevedibile che dopo il suo intervento di stamani a Palazzo Zanca possa crearsi qualche scintilla, proveniente tanto dagli scranni dell’opposizione quanto da quelli del centrodestra, dove in tanti, di gruppi ed “entità politiche” diverse, hanno almeno un motivo per alzare la voce. Facile pensare che temi caldi come poteri speciali per la viabilità, emergenza alluvione e Atm (ma anche gestione del personale, servizi sociali, assunzioni di dirigenti) possano essere al centro del dibattito di stamani.

Da non sottovalutare anche altre delibere iscritte all’ordine del giorno, e che tempo (e voglia dei consiglieri di rimanere in aula) permettendo potrebbero essere discusse oggi. Meritano un cenno la proposta di istituzione dell’ufficio Difesa del suolo, avanzata da Gennaro (Pd) e sottoscritta da tutti i gruppi politici, e una nuova delibera inerente il Ponte: la presa d’atto della delibera Cipe del settembre 2008 con il rinnovo del “vincolo preordinato all’esproprio sugli immobili interessati dalla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”. C’è curiosità, soprattutto, per il voto dell’Udc, la cui posizione appare sempre più netta dopo la posizione avversa sulle opere compensative e soprattutto dopo le dichiarazioni di fuoco seguite alla convention di venerdì scorso al Palacultura.

(foto Dino Sturiale)

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