Ciclone De Luca: «La Regione rischia il dissesto, l’Ars lo scioglimento anticipato»

Ciclone De Luca: «La Regione rischia il dissesto, l’Ars lo scioglimento anticipato»

Ciclone De Luca: «La Regione rischia il dissesto, l’Ars lo scioglimento anticipato»

venerdì 19 Marzo 2010 - 11:47

Le soluzioni al “crack” finanziario del governo Lombardo indicate nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamani a Palazzo dei Normanni

Le casse della Regione sono messe male, molto male. E se non si interverrà nel modo giusto, si rischierà lo scioglimento anticipato dell’Ars. Il solito ciclone Cateno De Luca, nonostante “l’esilio” dal gruppo parlamentare dell’Mpa, stavolta investe il bilancio del governo Lombardo, nel corso di un’infuocata conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo dei Normanni. Con una nota indirizzata, tra l’altro, al presidente della Regione Raffaele Lombardo, ed al presidente dell’ Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, De Luca ha chiesto l’immediato ritiro del bilancio di previsione 2010 e della finanziaria 2010, al fine di modificarne la strategia e l’impostazione. De Luca ha anche indicato quali sarebbero le soluzioni per evitare il dissesto finanziario della Regione, utilizzando diversamente i fondi comunitari ed il Par – Fas anche con l’ausilio della creazione di tre apposite agenzie regionali (formazione professionale, forestale e risorse agricole, promozione territoriale) in sostituzione ed in alternativa agli oltre milleduecento enti e società private e pubbliche che utilizzano risorse regionali per oltre ottocentomilioni di euro annui.

De Luca ha anche chiesto che si riscriva il Documento di Programmazione Economico Finanziario, paventando il rischio dello scioglimento anticipato dell’Ars se il governo nazionale non fornirà immediatamente il titolo giuridico della spendibilità del Par – Fas in quanto la proposta di bilancio 2010 ne prevede l’utilizzo (circa 500 milioni di euro) e la destinazione anche per il credito d’imposta investimenti ed occupazione. «La riforma delle riforme – ha detto De Luca – è il risanamento strutturale del bilancio regionale utilizzando diversamente il Par – Fas e gli ultimi fondi comunitari 2007 – 2013 partendo dal presupposto che abbiamo un buco finanziario di oltre cinque miliardi di euro ed un tendenziale deficitario annuale di circa tre miliardi di euro. Dobbiamo assumerci la responsabilità di bloccare l’utilizzo improprio dei fondi comunitari e soprattutto di snellire l’apparato burocratico che rappresenta una tassa occulta pagata dagli imprenditori e dai cittadini. Stiamo continuando – conclude De Luca – a saccheggiare illegittimamente le casse regionali gettando discredito su tutte le auspicabili iniziative e progetti autonomistici e meridionalistici: a Roma ormai ci prendono a pernacchie».

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