Eccellenze, partenze e ritorni: le storie del 2025 per una Messina che "può farcela"

Eccellenze, partenze e ritorni: le storie del 2025 per una Messina che “può farcela”

Giuseppe Fontana

Eccellenze, partenze e ritorni: le storie del 2025 per una Messina che “può farcela”

mercoledì 31 Dicembre 2025 - 18:04

Tra talenti "esportati", cucina, musica, cultura e smart working, un anno di "via vai" dalla città e di reti create dai più giovani

MESSINA – Anche nel 2025 Tempostretto ha deciso di raccontare non soltanto una Messina “quotidiana”, fatta di novità e problemi, ma anche un’altra città, quella dei giovani che vanno via, restano o tornano. Sono stati ragazze e ragazzi che, nei rispettivi ambiti, hanno mostrato tutto il proprio talento per inseguire i propri obiettivi, negli ambiti più disparati.

L’evento con le “storie di Tempostretto” del 20 dicembre scorso

Gli stessi che il giornale ha poi riunito il 20 dicembre scorso per un evento (qui l’articolo) nato da un’idea dell’editore Pippo Trimarchi, con l’obiettivo di fare rete, raccontare le proprie esperienze e capire come invertire la rotta per colmare quei gap che ancora Messina vive ogni giorno. Soprattutto perché i ragazzi e le ragazze che vanno via restano tanti e la città, invece, ha bisogno di un tessuto giovanile forte e variegato per poter proiettarsi appieno in un futuro diverso.

Smartworking, ritorni e “Reading Club”

Le storie, però, non sono soltanto quelle di chi parte e lascia la Sicilia. Ci sono stati, ad esempio, diversi giovani che hanno deciso di tornare in riva allo Stretto. Lo ha fatto Roberto Moraci, in smart working per un’azienda di recruiting, così come Alice Scimone, psicologa clinica che ha portato a Messina il Silent Reading Club. Quest’ultima storia è stata la più letta del 2025: è il sintomo di una città che chiede spazi per socializzare e per attività culturali o è stata soltanto la semplice e pura curiosità dei lettori?

La storia di Ransomtax

Con loro anche un realtà come Ransomtax, fondata da Salvatore Lo Bue (tornato da Bolzano) e Roberto Triolo, giovani siciliani con storie personali diverse ma accomunati dalla voglia di fare bene, anche in Sicilia. La società è nata dalla voglia dei due di dimostrare come anche qui si può fare tanto. E non a caso hanno voluto scommettere sul territorio, lo stesso che ora li abbraccerà anche nella nuova sede di Messina, da aggiungere all’attuale di Santa Teresa. E il loro messaggio è stato chiaro: “Credete nelle vostre idee”.

Le storie di eccellenze gastronomiche

Tra i protagonisti delle storie c’è stato poi chi ha brillato nell’ambito del gusto, tra premi nazionale e consacrazioni internazionali, portando in alto la bandiera messinese. Un esempio sono stati i fratelli Alessandro e Vincenzo Squatrito, eccellenze del gelato che al Sigep (la fiera internazionale di Rimini) hanno portato il loro gusto “Hallelujah”, incoronato poi “Gelato del Giubileo“. Alla stessa fiera un altro messinese, Vincenzo La Monica, ha conquistato il primo posto tra gli Under 25 e il più alto gradino del podio in classifica generale. Loro sono la conferma di come Messina e tutta la sua provincia abbiano molto da offrire, vere eccellenze in grado di esportare i sapori genuini e tradizionali della Sicilia.

Associazioni, comitati e giovani realtà

Intanto in città e fuori si sono mosse tante realtà associative che quotidianamente lavorano per il bene comune, attraverso iniziative concrete, tra eventi e pulizia delle spiagge, progetti di rigenerazione e proteste per puntare i fari su temi caldi. Tra queste basti pensare all’incubatore Crescendo, agli “expat” riuniti nell’associazione Oltre Stretto, alle varie Pro Loco dislocate in città, ad associazioni come Puli-Amo Messina, MessinAttiva, Giampilieri 2.0, Ionio Sud o a comitati come quello che da tempo ha acceso i riflettori sull’ex Sanderson e a realtà come Trinacria Theatre e Sentiero Bettaci. Ma i gruppi, i comitati, le associazioni sono sempre di più, soprattutto create da ragazzi che hanno a cuore una città da cui non vogliono andare via.

Ma Tempostretto ha raccontato anche storie di vita quotidiana, tra problemi e gioie. Ha raccontato la musica nei sogni di giovani cantanti e di chi già ce l’ha fatta, in giro per l’Italia. Ha raccontato idee, spunti, attività e continuerà a farlo anche nel 2026.

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