E.S.A. (Ente di Sviluppo Agricolo): -Non è un ente inutile-

E.S.A. (Ente di Sviluppo Agricolo): -Non è un ente inutile-

E.S.A. (Ente di Sviluppo Agricolo): -Non è un ente inutile-

giovedì 07 Ottobre 2010 - 06:57

Risposta chiara giunge dal consiglio di amministrazione dell’Esa a coloro che hanno definito l’Ente di Sviluppo Agricolo inutile e destinato alla chiusura; con una nota firmata dal Presidente, Roberto Materia, infatti, viene sottolineato l’importante ruolo svolto e da svolgersi a sostegno dell’agricoltura siciliana nella delicata fase della globalizzazione. -Questa Amministrazione – scrive il Presidente, Materia – al suo insediamento, si è dovuta confrontare con un debito di 15 milioni di euro ed è riuscita a riordinare i bilanci; dal 2007 l’Esa è l’unico ente regionale ad avere raggiunto un pareggio di bilancio che gli consente, malgrado le limitate risorse finanziarie, di approntare un’ oculata programmazione. Giova ricordare che con l’Accordo di Programma del 2008 derivante dalla cessione degli immobili, la cui valutazione ammonta a circa 35 milioni, la Regione avrebbe dovuto assicurare una somma annuale per nove anni commisurata al valore degli immobili mentre, ad oggi, senza una ragione apparente, sono stati accreditati soltanto 800.000 euro. Nonostante queste difficoltà l’ente è riuscito a dare impulso a tutte le attività istituzionali: dal Servizio meccanizzazione agricola, al finanziamento degli interventi di manutenzione stradale, ai progetti di elettrificazione rurale, progetti per la realizzazione di un nuovo laboratorio di analisi e per la realizzazione di un centro mercato floro-vivaistico-. Quindi il Presidente ricorda l’attività della Biofabbrica di Ramacca che -assicura servizi di eccellenza nella fase di coltivazione biologica- e i laboratori di analisi agro-ambientale certificati nelle sedi di Palermo e Catania che assicurano l’analisi dei terreni per il controllo delle riconversioni colturali in biologico. Un riferimento della nota è anche per il progetto della -via dei borghi- e per la riqualificazione di Gela con lo scopo di risanare un’ampia fascia inquinata mediante l’impianto di colture energetiche dall’elevato potere depurante. Il Presidente conclude quindi affermando: -A febbraio scadrà il mandato ma credo che il giudizio debba essere positivo e non caratterizzarsi per ingiustificate e incomprensibili denigrazioni. Tra l’altro la chiusura dell’Esa non costituisce di certo un risparmio per le casse regionali ma anzi crea un vuoto operativo che non può essere colmato da un Assessorato che svolge funzioni amministrative ed è chiamato a dare attuazione alla politica comunitaria-.

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