Lo hanno proclamato le segreterie di Ugl, Cub e Orsa dopo l’assemblea dei lavoratori di ieri
Dopo oltre due anni, si torna a scioperare in casa Atm. A comunicare uno stop di quattro ore per il prossimo 18 febbraio sono Ugl, Cub e Orsa. E’ quanto venuto fuori dall’assemblea di ieri, dopo la quale sono state considerate «esperite negativamente le procedure di raffreddamento». Il 21 febbraio veniva proclamato lo stato d’agitazione e una settimana dopo il prefetto sollecitava i vertivic aziendali per conoscere gli esiti delle procedure di raffreddamento. «La tardiva convocazione aziendale ricevuta solo il 7 marzo – si legge in una nota – in “perfetto sincronismo” con lo svolgimento dell’assemblea retribuita dei lavoratori», è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nel dettaglio, dunque, lo scioperò si terrà venerdì 18 marzo, con questi orari: dalle 11.30 alle 13.30 e dalle 19 alle 21. A tenere banco è soprattutto l’incertezza sul futuro dell’azienda, legata ad un piano di risanamento che l’Amministrazione comunale tarda a portare in consiglio comunale, anche perché priva di un bilancio “vistato” dal collegio dei revisori dei conti interno all’Atm stessa, né tantomeno dalla primaria società di revisione contabile incaricata allo scopo dall’azienda. Incertezze sui conti, incertezze sui debiti, incertezze sul futuro di un’Atm che offre ancora oggi un servizio scadente e non sa come e se riuscirà ad offrirne uno di qualsivoglia natura domani.
