Il favorito è Garofalo, sabato l’ufficialità: un primo confronto tra i coordinatori e i deputati c’è già stato alla convention dei Responsabili a Catania. Possibile anche un rimpasto, che interessi le giunte e le partecipate: i “ribelli” puntano Messinambiente
Che il Pdl messinese avesse bisogno di una tregua, di un armistizio, se non di una vera e propria pace, è stato stabilito sabato scorso, non a Messina ma in quel di Catania. L’occasione per un primo, vero confronto tra gli attuali coordinatori provinciali del partito, Buzzanca e Corona, e la deputazione nazionale e regionale, l’ha offerta la convention del Movimento di Responsabilità Nazionale del “vulcanico” Domenico Scilipoti. In quella sede, tra gli altri, erano presenti Mimmo Nania, Rocco Crimi, il neo ministro Saverio Romano, simbolo della nuova pace scoppiata nel centrodestra siciliano. E c’erano i parlamentari messinesi, “menti” del documento di fuoco prodotto alcuni giorni fa da sei consiglieri comunali del Pdl che hanno, di fatto, sfiduciato tanto il sindaco Buzzanca quanto il co-coordinatore Corona. Alla base della protesta, si ricorderà, l’eccessiva concentrazione di deleghe e poteri nelle mani del sindaco e il mancato confronto tra i vertici del partito e la base. La prima reazione di Buzzanca è stata quella tipica del muro contro muro, tanto da venir definito dal capogruppo del Pdl Capurro una sorta di “Pinochet” in salsa peloritana. Ma le pressioni del gruppo Germanà-Beninati potrebbe invece aver prodotto dei frutti. Il primo risultato tangibile potrebbe essere ufficializzato già sabato: la nomina di Enzo Garofalo a coordinatore cittadino. Questo ruolo era stato inizialmente escluso dai piani dei due co-coordinatori provinciali e anche questo aspetto è entrato a far parte della “vertenza” politica tutta interna al Pdl. Garofalo, si ricorderà, si era defilato dalla “ribellione” dei consiglieri comunali, tanto che il suo delfino a Palazzo Zanca, Antonio Fazio, si era astenuto dal firmare. Ma una condivisione di massima dei problemi c’era già e il fatto che sabato pomeriggio si terrà un vertice proprio coi consiglieri comunali convocato nella segreteria di Garofalo è molto più di un indizio.
Tutto qui? Molto probabilmente no. Dopo le tante indiscrezioni poi rivelatesi infondate, forse più speranze sotterranee di qualcuno che concrete ipotesi, stavolta qualcosa potrebbe accadere nelle giunte di Comune e Provincia. Un “rimpastino”, anche in questo caso interno al Pdl, che potrebbe coinvolgere anche le società partecipate. I “ribelli”, se così possiamo chiamarli, puntano alla guida di Messinambiente, dove oggi amministratore unico è Armando Di Maria, che però è già direttore generale della società dei rifiuti. La contestazione è sempre la stessa: ai vertici delle società ci sono solo uomini di Buzzanca o, al massimo, delle correnti di Formica o di Crimi. E così c’è Sutera (Crimi) all’Amam, Ruggeri (Buzzanca) all’Ato, Di Maria (Formica) a Messinambiente, Russo (Buzzanca-Miloro) all’Atm, Picarella (Buzzanca) alla Stu Tirone. E poi Aricò (sempre Buzzanca-Miloro) è presidente dei revisori dei conti, mentre le deleghe chiave in giunta o sono in mano al sindaco o agli assessori a lui più vicini (Miloro e Capone). Questo il quadro, che adesso si vorrebbe non stravolgere ma quantomeno rivedere in alcuni elementi. Una condizione ferma dei firmatari del documento e dei deputato di riferimento è il “ripescaggio” di Roberto Nicolosi (area Beninati) in consiglio comunale, più volte annunciato e mai avvenuto. Perché questo accada due sono le strade: l’aggiunta di un assessore alla “rosa” attuale, da escludere stando alle dichiarazioni di Buzzanca, oppure una new entry in sostituzione di un assessore uscente. In entrambi casi il nuovo ingresso dovrebbe essere un attuale consigliere comunale e il nome più sussurrato è quello di Roberto Sparso. Sul nome uscente nemmeno i corridoi parlano, le ipotesi che vanno per la maggiore sono Elvira Amata, in odore di un incarico a Palermo “sponsorizzato” da Gianfranco Miccichè, e Pippo Rao.
Cambiamenti sono previsti anche alla Provincia, dove Ricevuto potrebbe far spazio al Pid e persino ai Responsabili di Scilipoti. In questo caso potrebbe essere colmato uno dei posti vuoti, mentre l’assessore uscente potrebbe anche essere Lino Monea, vicino a Miccichè. Il quadro è in continua evoluzione, ma un bel po’ di acqua è stata gettata sul fuoco dei giorni scorsi.
