sanità

Accordo Irccs-Università. La UilFpl: “L’ospedale pascolo Unime?”

La Uil-Fpl, a seguito di notizie pervenute informalmente, riguardo una convenzione con l’UNIME per la gestione della Direzione della Terapia Intensiva del Piemonte, ha chiesto copia dell’accordo stipulato. Ma la richiesta è rimasta priva di riscontro. Il sindacato è venuto a conoscenza che l’Università degli Studi di Messina ha pubblicato un avviso interno per l’individuazione del docente universitario responsabile dell’U.O.C. di Terapia Intensiva presso il Piemonte, in esecuzione della Convenzione sottoscritta con l’IRCCS, per l’affidamento dell’incarico di Direzione Universitaria della U.O.C. di Terapia Intensiva del Piemonte.

La nota della UilFpl

Lo scrivono in una nota indirizzata al manager dell’Irccs Neurolesi-Piemonte, e indirizzata per conoscenza al governatore Nello Musumeci, il segretario generale della Uil-Fpl, Pippo Calapai, il coordinator provinciale area medica, Corrado Lamanna, il segretario aziendale area medica, Alessio Currò e i segretari aziendali Maurizio Celona (Piemonte), e Nino Nunnari (Irccs-Neurolesi).

Irccs “pascolo” Unime?

“A nostro avviso la convenzione stipulata tra l’UNIME e l’IRCCS Neurolesi, peraltro senza alcuna informazione alle parti sociali, oltre a violare i principi di correttezza amministrativa, impedisce a numerosi dirigenti medici della disciplina in questione, in possesso dei requisiti previsti dal DPR 484/97, di valorizzare la loro professionalità attraverso una selezione pubblica, che dovrebbe individuare il miglior candidato cui conferire l’incarico di dirigente di struttura complessa, per la gestione di una importantissima specialità, essenziale, specie in questo periodo di grave pandemia Covid-19. Non vorremmo minimamente immaginare che, attraverso tale convenzione, di cui la UIL-FPL chiede l’immediata revoca, l’IRCCS Neurolesi possa diventare terreno di pascolo dell’UNIME, per garantire importanti incarichi a chi molto probabilmente non li ha ottenuti nella propria azienda”.

Il sindacato chiede quindi una urgente convocazione della Delegazione Trattante dell’Area Medica e dell’Area del Comparto, al fine di chiarire tutti gli aspetti di natura giuridica e i riflessi che tale convenzione avrà sul personale.