A sud continuano le operazioni di pulizia di strade e tombini, nei villaggi nord si effettuano le stime dei danni e si aiutano le famiglie ancora isolate. Ancora a lavoro gli operai Amam per riparare la saldatura dell’acquedotto danneggiato dalla frana di Santa Margherita. Ripristinata la linea 81/ dell'Atm per Spartà, resta sospesa solo la linea 35 per Cumia
Un soffitto pieno di buche. Si utilizzano secchi per cercare di contenere la poggia che scivola giù e invade la casa ma ben presto quei contenitori si riempiranno, l’acqua tracimerà e sarà di nuovo emergenza. Un’immagine che descrive bene le attuali condizioni del territorio messinese, dove si continua a lavorare senza sosta per rimuovere il fango dalle strade, ma con la consapevolezza che basta poco per ritornare al punto di partenza. Una preoccupazione che cresce pensando alle prossime ore di maltempo che verranno vissute nella città dello Stretto (il clou è atteso per la giornata di domani), e che rischiano di mettere al tappeto una Messina che dopo il nubifragio del primo marzo che non è ancora neanche riuscita a mettersi in ginocchio.
Già da questa mattina si lavora con intensità a nord e a sud su due fronti: nel primo caso squadre di tecnici sono impegnate ad effettuare la stima dei danni lungo i villaggi rivieraschi spazzati via da mareggiate e torrenti in piena e in quelli collinari dove invece i principali problemi sono legati alle centinaia di frane e smottamenti. Nella giornata di oggi, in particolare, dovrebbero essere portate a termine anche gli interventi che metteranno fine all’isolamento di decine di nuclei familiari (Acqualadrone e Tono) che ormai da tre giorni sono intrappolati in casa. A sud i mezzi comunali del movimento terra e da oggi anche quelli della Protezione Civile Regionale, lavorano per liberare completamente le strade dal fango, ridare forma ai torrenti, pulire fognature e tombini, soprattutto in vista delle prossime critiche ore di maltempo.
AGGIORNAMENTO EROGAZIONE IDRICA. Secondo le ultime notizie dell’ing. La Rosa (h 13.33) intorno alle 17-18, maltempo permettendo, la saldatura della condotta potrebbe essere completata. A seguire sarà necessario effettuare la pulizia delle tubature. Per cui un parziale ritorno alla normalità sarà necessario attendere domani. I tecnici Amam hanno lavorato per l’intera nottata, ma il punto di rottura causato dalla frana di Santa Margherita rende le operazioni ancora più complicata.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, l’ing. La Cava dell’ Atm fa sapere che oggi è stata ripristinata anche la linea 81/, la quale farà capolinea a Tono e non a Spartà. Resta, dunque, sospesa solo la linea 35 per Cumia; tutti gli altri collegamenti sono regolarmente garantiti, salvo le limitazioni di cui l’Atm a aveva dato conto nei giorni scorsi: la Linea 8 per Mili San Pietro è costretta a fermarsi a Mili San a Marco, a causa degli smottamenti che impediscono il passaggio degli autobus e la linea 72 per Salice fa capolinea in località Marmora invece che a Pontegallo.
Elena De Pasquale
Ulteriori aggiornamenti in giornata.
