Dissesto idrogeologico nella zona jonica, "servono prevenzione e risorse prima delle piogge"

Dissesto idrogeologico nella zona jonica, “servono prevenzione e risorse prima delle piogge”

Gianluca Santisi

Dissesto idrogeologico nella zona jonica, “servono prevenzione e risorse prima delle piogge”

giovedì 17 Settembre 2026 - 10:30

Due comitati hanno richiesto ai sindaci una ricognizione delle principali criticità e degli interventi da realizzare

Due Comitati hanno chiesto ai sindaci della riviera jonica messinese una ricognizione aggiornata delle principali criticità idrogeologiche presenti nei rispettivi territori e informazioni sugli interventi di prevenzione e manutenzione già realizzati o programmati, sui finanziamenti ottenuti e sulle eventuali richieste ancora prive di copertura. A firmare il documento, inviato anche alla Presidenza della Regione Siciliana e al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, sono stati Francesco Aloisi, attivista e coordinatore del Comitato Nazionale “La scuola che respira”, e Giacomo Di Leo, del Comitato “NO frane no precarietà”.

L’iniziativa prende spunto dalla Circolare n. 1/2026_CFD Idro emanata dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Il documento regionale richiama l’attenzione sulle conseguenze che precipitazioni intense e concentrate possono determinare in un territorio reso più vulnerabile dall’aridità e dagli incendi. Tra i rischi vengono evidenziati le colate rapide di terra, i flash flood, cioè alluvioni improvvise che si sviluppano in tempi brevi, e l’aumento del ruscellamento superficiale nelle aree percorse dal fuoco, con acqua, fango e detriti che possono essere rapidamente convogliati verso valle.

Particolare attenzione viene richiesta per torrenti e impluvi, anche quelli normalmente asciutti, reti di smaltimento delle acque meteoriche, sottopassi, viabilità, versanti e infrastrutture esposte. La Protezione Civile regionale ha richiamato inoltre gli enti locali al monitoraggio delle criticità e all’adozione delle misure necessarie alla tutela della pubblica incolumità.

“La prevenzione non deve esaurirsi nell’individuazione delle responsabilità amministrative. Alle responsabilità devono corrispondere strumenti, programmazione e risorse adeguate”, sottolineano Aloisi e Di Leo. “È necessario distinguere eventuali carenze dei singoli enti locali – aggiungono – dall’insufficienza delle risorse messe a disposizione a livello sovracomunale. I fenomeni idrogeologici non si fermano ai confini amministrativi. Per questo chiediamo un’azione coordinata tra Regione e Comuni, prima dell’intensificarsi delle precipitazioni autunnali”.

La richiesta è stata indirizzata ai sindaci di Taormina, Giardini Naxos, Castelmola, Letojanni, Gallodoro, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Casalvecchio Siculo, Antillo, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Pagliara, Mandanici, Nizza di Sicilia, Alì Terme, Alì, Fiumedinisi, Itala e Scaletta Zanclea.

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED