"La verruca nel pozzo": i consigli del dermatologo per riconoscerle e curarle - Tempostretto

“La verruca nel pozzo”: i consigli del dermatologo per riconoscerle e curarle

“La verruca nel pozzo”: i consigli del dermatologo per riconoscerle e curarle

martedì 17 Luglio 2018 - 10:09
“La verruca nel pozzo”: i consigli del dermatologo per riconoscerle e curarle

Non credete ai rimedi miracolosi che spopolano nel web. Il dottor Francesco Melchi, Dermatologo ex Dirigente Medico IDI di Roma, ci spiega cosa sono le verruche, da cosa sono causate, come riconoscerle e cosa fare per debellarle. Diffidate dalle soluzioni miracolose che appaiono sul web.

“Strofina una moneta sulla verruca, avvolgila in un panno bianco e poi gettalo in un pozzo”.

“Traccia tre segni di Croce su ogni verruca con la mano destra o con crocifissi, medaglie o anelli (di argento), oppure con un pezzetto di un ciocco di legno bruciato durante la notte di Natale. La segnatura ha un effetto migliore quando la Luna è calante e va eseguita il Venerdì”

“Sfrega i porri su un morto”

“Durante la messa bagna i porri con la saliva e segnali a croce tre volte, o al momento del lavabo o quando il prete alza l’ostia”

 “Applica sui porri soda caustica o lumache schiacciate”

Se cercate un modo di liberarvi delle Verruche chiedendo  consiglio al web  vi imbatterete  anche in queste strane prescrizioni: sono la riproposizione di rimedi antichissimi, risalenti ai tempi in cui le conoscenze biomediche erano inesistenti e la malattia  era considerata o una punizione divina o l’intrusione nel corpo di  entità malefiche. Fanno parte di un corpo di credenze apparentemente spazzate via dalla scienza sperimentale e dal progresso tecnologico ma oggi riemerse piene di vigore in Internet.

Nel web abbandano anche rimedi casalinghi, dall’efficacia non provata ma quasi sempre  innoqui, che  si basano sull’uso di diversi derivati  vegetali, da quelli più comuni (foglie di fico, patate, olio di ricino, ortica, basilico ) a quelli più rari ( Melaleuca , Tarassaco, Celidonia) . Il consiglio è che, se si voglia provare qualche rimedio di questo tipo, comunque ci si rivolga in erboristeria o, per gli irriducibili del fai da tè, si adottino  preparazioni consigliate da fonti certe , ad es.  università, enti culturali o associazioni certificate.

Cosa sappiamo di certo delle verruche? Che sono lesioni della pelle provocate dal Virus del Papilloma Umano (altrimenti noto come HPV che sta per Human Papilloma Virus); che  sono molto contagiose e che la loro  trasmissione può avvenire a) per autoinoculazione ( trasporto del virus da una zona all’altra del corpo);b) per rapporti diretti con soggetti che ne sono affetti ( modalità implicata soprattutto nel contagio delle verruche genitali dette anche Condilomi);c)  attraverso il contatto con oggetti o superfici infette ( scarpe, indumenti, bordo piscine, docce etc).Sappiamo inoltre che degli oltre 200 tipi di HPV conosciuti, una decina sono coinvolti nell’insorgenza del carcinoma del collo uterino, del pene, dell’orofaringe e della testa. Per questo motivo, mentre il trattamento delle verruche di altre zone del corpo  è considerato facoltativo ( tranne che per quelle delle mani degli alimentaristi, in cui è obbligatorio per legge) il trattamento   delle lesioni  localizzate ai genitali  è  ritenuto assolutamente necessario,

Anche nel caso dello HPV, come in pressochè tutte le infezioni virali, l’immunità gioca un ruolo importantissimo. Tutti i fattori che inducono un abbassamento dell’efficienza immunitaria ( stress, terapie con immunosoppressori, esposizione intensa a radiazioni ultraviolette, stati di immunodeficienza genetica o acquisita ) favoriscono l’infezione e la  resistenza alle terapie. Il grattamento dovuto ad altre malattie cutanee ( eczema, dermatiti etc) o rapporti sessuali non protetti,  in quanto  causa di micro abrasioni cutanee, favoriscono l’attecchimento e l’autoinoculazione del virus HPV. Per prevenire il rischio oncogeno  oltre che l’uso di  profilattici nei rapporti sessuali,  da qualche anno è altamente raccomandata la vaccinazione anti HPV , soprattutto nelle femmine prepuberi , ma anche nei soggetti maschili di pari età.

Riconoscere una  Verruca Volgare è abitualmente semplice, ma è sempre consigliabile che sia un medico a farlo: infatti non va confusa con l’ Epitelioma Verrucoso,(tumore maligno della pelle  che non va “bruciato” ma asportato ed esaminato  istologicamente), nè con  gli ispessimenti epidermici localizzati alle piante dei piedi conseguenti a disturbi della postura o a problemi di appoggio misconosciuti.

Le terapie protocollari  che hanno sperimentalmente superato prove di efficacia sono tese o alla distruzione delle lesioni ( crioterapia, laser terapia, diatermocoagulazione, courettage, toccature con acidi forti o sostanze caustiche ) o a stimolare la risposta immunitaria contro il virus HPV ( Imiquimoid topico, Interferone ). Ugualmente efficace si è dimostrata nelle verruche genitali una nuova pomata a base di thè verde il cui meccanismo d’azione non è però noto (Veregen gel).

Dott. Francesco Melchi, Dermatologo ex Dirigente Medico IDI di Roma

Via umberto I, 61, Villa s. Giovanni Tel. 0965756410-  Email : f.melchi@outlook.it.

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