L'anno scorso si è tenuta a novembre, ma con qualche problema legata al maltempo. Cinque i forti che saranno aperti
MESSINA – La manifestazione Forti d’Autunno torna a regalare ai messinesi momenti di storia, natura, ambiente e tradizione. Per la kermesse, giunta alla terza edizione, ha ottenuto dalla Regione Siciliana 10mila euro, nell’ambito del progetto “Paesaggio, biodiversità e cultura ambientale nei Forti Umbertini dello Stretto”. La rassegna sarà riproposta in due domeniche: il 18 e il 25 ottobre. E i siti aperti saranno cinque, come lo scorso anno. Quando però l’evento si è tenuto a novembre, con qualche problema legato al maltempo.
Forti d’autunno, via alla terza edizione
Si tratta di Forte Puntal Ferraro, Forte Cavalli, Forte Petrazza, Forte dei Centri e San Jachiddu. Nella riunione di martedì scorso a Palazzo Weigert, alla presenza dell’assessore alla Promozione del Sistema fortificato Enzo Caruso e dell’assessora alle Politiche ambientali Liana Cannata, c’erano i referenti di ognuna delle fortificazioni interessate, compreso Serra La Croce, non ancora aperto al pubblico. Presenti anche il dirigente dell’Azienda foreste demaniali Giovanni Dell’Acqua e i funzionari del Dipartimento Cultura Silvana Barbaro e del Servizio Politiche Europee Giovanni De Gregorio.
Visite guidate, laboratori e mostre
Il programma di Forti d’Autunno 2026 sarà presentato entro un paio di settimane. Come di consueto, ci saranno visite guidate ambientali, naturalistiche e storiche, finalizzate alla conoscenza dei Forti e del paesaggio che li circonda. E si aggiungeranno laboratori di educazione ambientale, dedicati ai temi della biodiversità e della sostenibilità, incontri divulgativi, conferenze, mostre e letture, per approfondire il rapporto tra ambiente, storia e comunità. Non mancheranno le attività dedicate alle produzioni sostenibili, con un mercato della biodiversità e degustazioni, pensati per raccontare il legame tra risorse naturali, produzioni locali e identità del territorio.

