L'ente ha sospeso il servizio dall'1 agosto scorso e gestirà direttamente gli interventi. Stornati 508mila euro.
MESSINA – Il Comune di Messina ha sospeso la parte del contratto di Amam relativa al “pronto intervento e manutenzione ordinaria delle strade dall’1 agosto scorso. Lo si legge nella determinazione 8733 del 23 settembre, pubblicata oggi su Albo Pretorio. È il documento cui l’ente certifica la sospensione, “bloccando” 508.333,33 euro (Iva al 22% inclusa) dai fondi stanziati per Amam per il 2026.
Perché il Comune ha sospeso il servizio
Nella determinazione viene spiegato che la sospensione dell’affidamento in house del servizio ad Amam è stata disposta il 6 agosto 2026 con la delibera di Giunta n. 523. Il periodo è quello compreso tra l’1 agosto al 31 dicembre 2026. Una scelta “finalizzata a consentire all’Ente la gestione diretta degli interventi di manutenzione ordinaria, assicurando un coordinamento unitario con le opere di manutenzione straordinaria e di riqualificazione stradale finanziate con risorse FSC 2021/2027 e tramite mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP S.p.A.)”.
Diminuito l’importo in favore di Amam
E quindi “per effetto della sopra citata sospensione, il corrispettivo contrattuale previsto per il periodo dal 01/08/2026 al 31/12/2026, pari ad € 508.333,33, deve essere portato in diminuzione dall’impegno assunto a favore di A.M.A.M. S.p.A.”.
Il ritorno al focus sull’acqua e i nuovi fondi in arrivo
Come scritto da Tempostretto lo scorso 7 agosto, la giunta Basile è arrivata alla conclusione che la necessità di garantire la massima efficienza ed efficacia sul fronte del servizio idrico integrato, considerato primario e fondamentale, ha reso evidente l’opportunità di concentrare integralmente le capacità operative di Amam sulla propria missione principale.
A questo si aggiunge un fattore economico e di programmazione. Il Comune ha ottenuto ingenti finanziamenti pubblici, tra cui oltre 16 milioni di euro a valere sulle risorse Fsc 2021/2027 per la rigenerazione urbana. A questo si aggiunge un prestito di 6 milioni di euro contratto con la Cassa Depositi e Prestiti destinato proprio alla riqualificazione della pavimentazione stradale nei villaggi della città.


E ci volevano due anni e mezzo per rendersi conto che l’Amam non c’entrava nulla con la gestione delle strade, a maggior ragione in una città con carenza idrica perenne???
Buongiorno! Ben svegliati!