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Messina. Salute mentale, confronto radiofonico tra candidati sindaco al centro Camelot

Redazione

Messina. Salute mentale, confronto radiofonico tra candidati sindaco al centro Camelot

domenica 29 Maggio 2022 - 07:02

Al centro del dibattito i bisogni sociali che si uniscono alle esigenze economiche e sanitarie. L'invito affinché il Comune sia interlocutore importante

MESSINA – I candidati sindaco di Messina si sono confrontati su tematiche relative all’amministrazione pubblica nell’ambito della salute mentale della comunità. Lo hanno fatto negli studi della Camelot social Radio, nell’incontro “Psiche e politica”.

A moderare in chiave radiofonica la speciale puntata dalla postazione della radio web del centro Camelot, l’avvocata Silvana Paratore che ha affermato come salute mentale e benessere dei cittadini debbono costituire una priorità per l’agenda politica cittadina.

Di psiche comunitaria parafrasando James Hillman ha parlato il dott. Matteo Allone dirigente del centro diurno Camelot Asp Messina aggiungendo che è nella polis che ritroviamo noi stessi. E’ necessario, ha aggiunto, l’affermazione di un modello di sviluppo che ponga l’individuo al centro , tenendo conto delle inumane violenze che lo stesso riceve da un sistema psicosociale volto all’individualismo narcisistico piuttosto che all’individuazione.

Al microfono si sono alternati gli aspiranti candidati a sindaco di Messina Federico Basile, Antonio Barbera in rappresentanza del candidato Maurizio Croce, Valentina Zafarana in rappresentanza del candidato Franco De Domenico collegato per i saluti da remoto, Luigi Sturniolo, Salvatore Todaro.

L’incontro si è concluso con i ringraziamenti del dottore Allone ai candidati intervenuti e con l’invito ad una politica che faccia la differenza in quanto il campo della salute mentale è tra i più complessi, disordinati e confusi e di più difficile presa in carico ma per tale ragione più di ogni altro bisognoso di cure.

Gli interventi

Federico Basile ha affermato come elementi di discussione quali la coesione, l’inclusione sociale devono dare gli stimoli per le programmazioni degli interventi da erogare per rispondere alle esigenze del territorio, Antonio Barbera ha dichiarato che la passione e l’inclusione debbono essere la stella polare dell’attività di un amministratore della città con cui affrontare ogni problematica e stare vicini a realtà fragili; Valentina Zafarana ha fatto riferimento al rapporto tra gli enti locali ed i servizi del territorio sottolineando l’importanza dei centri di ascolto; Luigi Sturniolo ha sostenuto come la politica debba essere democrazia; Salvatore Todaro ha dichiarato come occorra una anima per guardare, per risollevare una popolazione, una comunità e bisogna offrire al bisogno una aiuto concreto finalizzato alla risoluzione dei problemi.

Sanità e valore sociale

Il dottore Gaspare Motta direttore del dipartimento Salute Mentale Asp 5 Me, ha stimolato il confronto sostenendo come in questi mesi si è cercato di promuovere progetti che mettessero insieme aspetto sanitario e elementi di valorizzazione delle determinanti sociali della salute che oggi il mondo della scienza ha capito essere altrettanto fondamentali per il benessere delle persone. I bisogni di un abitare dignitoso, di accesso al reddito, di una socializzazione vera sono importanti e il ruolo delle istituzioni deve divenire sinergico.

Federico Basile ha accolto l’invito ad una interlocuzione legata ad esigenze non solo economiche ma di servizio inteso come coesione sociale. Antonio Barbera ha dichiarato come è utile creare un collante con tutte le organizzazioni che si occupano del sociale intervenendo affinché si prevengano i problemi mentali e psichici e far sentire parte tutti della nostra società. Valentina Zafarana ha fatto riferimento al fatto che la Sicilia sia l’unica regione che ha previsto oggi una riserva stabile nei trasferimenti alle Asp per un servizio fondamentale con un approccio che guarda alla persona a tutto tondo garantendo dignità lavorativa, possibilità e qualità dell’abitare vicini agli affetti familiari e normali e non approccio manicomiale; Luigi Sturniolo ha fatto riferimento al problema del TSO considerandolo aspetto repressivo che dovrebbe essere residuale e eliminato del tutto. Per Salvatore Todaro il dire e fare sono due verbi che indicano la statica e la dinamica. Sono due azioni che hanno un gap sempre più insormontabile se manca ascolto, saggezza, determinazione, professionalità. Una visione miopie nella medicina, nella salute crea disagio economico. L’ascolto del chi sa fare deve essere propedeutico al fare degli amministratori affinché costoro colgano il problema, sentano i bisogni di una realtà per creare connubio e migliorare la qualità della vita.

L’invito al futuro sindaco

A seguire è intervenuto il dottore Marco Xerra direttore dell’U.O.C. Modulo Dipartimentale Salute Mentale Messina Nord Asp Messina che ha sostenuto come il Comune deve essere interlocutore importante in quanto il futuro sindaco e la futura amministrazione dovrà dire che modello di città si vuole perché il benessere psichico non è fine a sé stesso ma deve essere adeguato a livelli di vita di una città come Messina che ogni hanno perde circa 3000 cittadini.

Basile ha dichiarato come continuerà l’impegno ed il dialogo produttivo e proficuo che ha già portato al progetto nella Città del ragazzo non legato solo alle disabilità ma ad ambiti più ampi; Barbera ha affermato come il futuro amministratore deve porsi per far amare la città; Zafarana ha sostenuto come la mancanza di azioni coordinate fa si’ che le famiglie si sentano sole per affrontare una mole di sacrifici e di impegno e il contemperare più aspetti che prevedano un approccio sociosanitario diventa indispensabile; Sturniolo ha affermato come tante cose non siano state fatte perché i Comuni si trovano anche in condizioni di difficoltà finanziaria; Todaro ha dichiarato come il disagio che viene vissuto nelle varie fasce di età deve cogliere non di sorpresa gli amministratori ma deve essere prevenuto.

A seguire gli interventi della dottoressa Santina Patanè direttore Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile che ha lanciato l’appello ad una maggiore attenzione alla prevenzione perché già in infanzia ed in pre-adolescenza si ha il malato psichiatrico che evolve; del dottor De Luca che si occupa di psico- geriatria che ha chiesto ai candidati presenti di non chiudere un servizio di importanza notevole con 1000 utenti-anziani con problemi mentali; del dottor Frazzica di Cittadinanzattiva che auspica si aprano nuovi orizzonti per la città.

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