Energia elettrica e gas: pesante situazione nelle scuole di competenza della Provincia

Energia elettrica e gas: pesante situazione nelle scuole di competenza della Provincia

Energia elettrica e gas: pesante situazione nelle scuole di competenza della Provincia

venerdì 05 Novembre 2010 - 12:05

Per il 2009, per tutte le scuole secondarie, la spesa complessiva sfiora i 915 mila di euro. Rao (Pd) presenta un’interrogazione: «L’ente ha mai imposto azioni di controllo attivando azioni di verifica e responsabilizzazione nei confronti dei Dirigenti scolastici?»

Qualche mese fa l’attenzione di alcuni consiglieri provinciali era finita sulla vicenda dei pesanti costi sostenuti da palazzo dei Leoni per le utenze idriche nelle scuole secondarie di competenza della Provincia (vedi correlato). Sola per la città di Messina oltre 700.000 euro di debito nei confronti dell’Amam, per i quali l’ente continua ad ignorare di essere a proprio carico nonostante i dettami di legge, con il risultato che oltre al fatto che il debito aumenta si dovranno pagare pure gli interessi e le eventuali spese legali per i decreti ingiuntivi.

Oggi sotto la lente d’ingrandimento di Pippo Rao del Pd, terminano le spese per le utenze elettriche e del gas. Per il 2009 per tutte le scuole secondarie della Provincia sono di 914.583,64 euro per i costi di energia elettrica, e di circa 200.000 euro per il consumo di gas. Tra gli istituti “brillano” per consumi elettrici l’IP “Antonello” di Messina con 61.673,29 euro, l’Istituto Magistrale “Ainis” di Messina con 51.722,60 euro, ITIS “Verona Trento” di Messina con 49.091,52 euro, l’ITIS “Maiorana” di Messina con 32.613, 65 euro, Il Liceo Scientifico “Archimede” di Messina con 31.483,21 euro, il Liceo Scientifico “Seguenza” con 25.136,92 euro, l’Istituto Magistrale “Bisazza con 22.432,16 euro. Mentre per i costi del consumo di gas spiccano l’IP “Antonello” di Messina con 34.159,71 euro, l’IPAM “Majorana” di Messina con 20.131,88 euro, l’ITCSS di Taormina con 15,251, 96 euro.

Nel rilevare i costi elevatissimi a carico della Provincia, lo stesso Rao ha presentato un’interrogazione all’Assessore alla Pubblica Istruzione ed al Presidente della Provincia, per capire se l’ente ha mai posto in essere azioni di controllo su costi così elevati, attivando azioni di verifica e di responsabilizzazione nei confronti dei Dirigenti d’istituto scolastici. Rao chiede inoltre se è stato mai immaginato di mettere in campo processi di formazione interna sul modello dell’energy manager e per quelle azioni previste dalla normativa in materia sul contenimento dei consumi e per il risparmio energetico, ovviamente estendendole a tutte le strutture di competenza della Provincia. Inoltre se è stata preventivata la necessità di ricorrere alle convenzioni CONSIP.

«Si possono mai pagare bollette così alte, in modo automatico, senza porsi mai il problema dei costi a carico della collettività? – si domanda -. E’ possibile che vista l’enorme spesa a carico dell’ente nessuno mai abbia verificato come e se vengono attuate misure di risparmio e contenimento dei costi negli istituti? In altre parti d’Italia una sapiente politica di razionalizzazione energetica negli enti pubblici ha comportato grandi risparmi per risorse che potrebbero essere reinvestite proprio a favore delle politiche scolastiche – conclude -, sarebbe assurdo continuare invece sulla falsa riga di ciò che accade alla Provincia di Messina, dove probabilmente qualcuno pensa che come vengono spesi i soldi della collettività interessi a nessuno. Ed a tale proposito ci si chiede se non sia un dovere ed un obbligo esercitare un necessario controllo ed eventualmente una mirata azione di denuncia degli sprechi, ed a ciò non dovrebbero essere preposti i Dirigenti dell’Ente». (ER)

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