Nessuna novità nonostante l’interesse della Provincia e le promesse di Lombardo. Il consigliere provinciale Rosy Danzino scrive al prefetto: «Valuti di disporre in caso di allerta meteo un presidio per le comunicazione d’urgenza». Una delegazione di consiglieri parteciperà alla seduta della Camera del 21 ottobre, quando Bertolaso relazionerà sulle condizioni delle zone interessate dal disastro dell’1.ottobre
Lo scarso funzionamento delle reti di comunicazione telefonica nelle zone già colpite dall’alluvione del 1.ottobre continua a preoccupare le popolazioni direttamente coinvolte dalla tragedia che ha cambiato la vita di interi villaggi del Messinese. Un problema riproposto anche in occasione dell’incontro organizzato da Tempostretto.it tra i tecnici degli enti competenti e i residenti di Giampilieri, Molino, Altolia, Briga e Scaletta, nel corso del quale il dirigente di palazzo dei Leoni, Giuseppe Celi, aveva reso noto l’intervento dell’Ente presso gli operatori telefonici, finalizzato ad ottenere una migliore copertura nelle aree citate. Un impegno che qualche mese fa era stato assunto dal presidente della Regione Raffaele Lombardo con gli abitanti di Briga.
La questione è stata affrontata oggi in consiglio provinciale. A sollevarla l’esponente dell’Mpa, Rosy Danzino Bonomo, che ha voluto sottolineare come, soprattutto in condizioni di maltempo, si verificano interruzioni delle comunicazioni, tanto quella della telefonia fissa, quanto quella della telefonia mobile. La problematica principale è legata al sistema di allerta della popolazione, con le sirene che vengono attivate telefonicamente. «Ne consegue – spiega la Danzino -, che non funzionando la rete di comunicazione la popolazione non verrebbe avvisata. A ciò si aggiunga che, ove fosse necessario, la stessa sarebbe impossibilità a chiedere aiuto o ad ottenere brevemente i soccorsi più immediati. E’ impensabile che i residenti di un villaggio d’Europa possano restare isolati e correre gravi rischi per la loro incolumità. Gli stessi cittadini ci hanno più volte manifestato insofferenza per questo assurdo stato di cose».
La rappresentante del consiglio provinciale ha inviato anche una nota al prefetto Francesco Alecci: «La stagione delle piogge è già arrivata e nei prossimi giorni viene confermato dagli ultimi aggiornamenti delle carte metereologiche un forte peggioramento. Alla luce della circostanza che la Sp 33 presenta enormi criticità e che sulla via Vallone sono stati appaltati i lavori, la popolazione dei villaggi di Molino ed Altolia corre il grave rischio di restare isolata, senza possibilità di comunicare con l’esterno e con la probabilità che l’unica via d’accesso resti bloccata. Al fine di evitare ogni possibile pericolo la pregherei di valutare la opportunità di disporre in tutte le occasioni in cui verrà diramato un’allerta meteo l’attivazione di una presidio, militare o di protezione civile, attrezzato per le comunicazioni d’emergenza».
Intanto, a proposito di alluvione e di messa in sicurezza del territorio, il consiglio provinciale ha in cantiere due iniziative per fare sentire la propria voce, riflesso di quella degli abitanti dei villaggi messinesi. Una presa di posizione ufficiale verrà presa in occasione della riunione dell’Upi (Unione Province Italiane) convocata per il 19 ottobre a Catania. La stessa farà seguito al documento sottoscritto lo scorso dicembre (vedi correlato in basso). Inoltre, su proposta del capogruppo dell’Udc-D’Alia, Matteo Francilia, una delegazione dovrebbe recarsi il 21 ottobre a Roma per l’audizione del Capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, in Parlamento, chiamato a relazionare sulle condizioni delle zone alluvionate. «Non escludiamo eclatanti forme di protesta», commenta il consigliere della zona jonica.
