Il presidente dell’Ente aveva già provveduto a rinnovare l’incarico all’ex Ragioniere Generale in pensione il giorno prima di tenere la conferenza stampa per spiegare le motivazioni del dietrofront. Nessun rinnovo invece per Bernava, che potrebbe non aver accennato le rinnovate condizioni. Al vaglio alcune ipotesi per rimodulare la struttura interna, carente di dirigenti. Particolare attenzione sulla ragioneria generale
Adesso è ufficiale. L’ex Ragioniere Generale della Provincia Antonino Torrisi continua a lavorare per l’Ente come esperto a titolo gratuito. Ricevuto lo aveva annunciato nel corso della conferenza stampa convocata per spiegare le motivazioni della revoca delle determine presidenziali di nomina dello stesso ex dirigente in pensione e di Egidio Bernava. Adesso c’è la certezza. La firma sull’atto che sancisce adesso la gratuità del mandato, la determina presidenziale n. 146 , è datata 20 settembre 2010. Cioè il giorno prima della conferenza stampa e il giorno stesso della revoca delle nomine (determine 144 e 145, vedi correlato in basso). Dunque Torrisi, esperto del presidente in materia finanziaria, ha proseguito “normalmente” ad operare al fianco del dirigente nominato ad interim, Antonino Calabrò, anche in questi giorni, senza fermarsi.
Al momento invece, nessuna novità ufficiale per quanto riguarda Egidio Bernava, che aveva precedentemente avuto il compito di “predisporre un progetto, in sinergia con i comuni del territorio provinciale che intenderanno aderire, per la costituzione di una rete di teatri della Provincia di Messina e per la programmazione di eventi culturali e di spettacolo da svolgersi nel territorio della stessa Provincia”. Anche per lui il presidente aveva annunciato il rinnovo dell’incarico a titolo gratuito, ma non vi è ancora alcun atto ufficiale che attesti tale conferimento.
Come molti di voi ricorderanno, le nomine dei due esperti avevano generato forte clamore mediatico proprio in rapporto alle somme da corrispondere per le prestazioni fornite all’Ente. Egidio Bernava (incarico dal 10 agosto 2010 al 9 agosto 2012) sarebbe costato 102.653,57 euro, Torrisi (dal 1 settembre 2010 al 31 agosto 2011), 71.118,6 euro lorde complessive. Complessivamente 170mila euro che sarebbero andate a gravare sulle casse già incerottate della Provincia. A pesare anche la contrapposizione con figure già esistenti nell’Ente. I compiti assegnati a Bernava si contrapponevano di fatto a quelli di pertinenza dell’assessore alla Cultura, mentre Torrisi in pratica avrebbe continuato ad assorbire le mansioni di Ragioniere Generale abbandonate l’1 settembre, nonostante al contempo il ruolo fosse stato affidato al già citato Calabrò, sicuramente impossibilitato a seguire bene contemporaneamente un ramo così delicato e altri dipartimenti come l’ufficio legale.
Anche per questo Ricevuto continua a ritenere indispensabili le due nomine pur avendole revocate, “ufficialmente” per rispetto nei confronti dei cittadini e degli elettori. Certo è, che si poteva pensare di renderle gratuite fin dal principio, considerando anche che lo stesso Torrisi, nella sua nota inviata ai dirigenti in merito al monitoraggio sullo sforamento del Patto di Stabilità, chiedeva il 6 agosto di “limitare gli impegni finanziari e vincolarli esclusivamente alle spese dovute per legge”. E poi invece il 25 agosto giunse la nomina. Oggi la situazione è comunque cambiata, con il presidente che ha annunciato un netto taglio delle spese con l’obiettivo di rientrare in tutti gli obiettivi economici fissati per il 2010. Al vaglio ci sono diverse ipotesi per rimodulare la struttura interna, fortemente carente di dirigenti. Ovviamente particolare attenzione è ancora rivolta alla ragioneria generale.
