Vigilanza venatoria-ambientale. I sindacati chiedono alla Provincia di farsi carico del servizio attraverso i 45 lavoratori ex Multiservizi

Vigilanza venatoria-ambientale. I sindacati chiedono alla Provincia di farsi carico del servizio attraverso i 45 lavoratori ex Multiservizi

Vigilanza venatoria-ambientale. I sindacati chiedono alla Provincia di farsi carico del servizio attraverso i 45 lavoratori ex Multiservizi

venerdì 28 Gennaio 2011 - 00:00

Incontro tra le parti ieri mattina. L’Ente ha annunciato che lascerà la società partecipata che si occupava del controllo del territorio. Bisignano attacca la Regione: «Mai rispettati gli obblighi previsti dalla normativa». Nuovo appuntamento per la risoluzione della vertenza il 23 febbraio

Ieri mattina a palazzo dei Leoni si è tenuto l’atteso confronto convocato per discutere della vertenza Multiservizi spa, società che fino a qualche mese fa si è occupata del servizio di vigilanza venatoria e controllo ambientale sul territorio per conto della Provincia di Messina. Nella sala delle Conferenze (ex sala Giunta) si sono riuniti l’assessore provinciale all’Attuazione del programma, Michele Bisignano (delegato dal presidente della Provincia Nanni Ricevuto), il dirigente Parchi, Riserve e Caccia e Pesca, Silvana Schachter, i segretari provinciali dei sindacati, Calogero Cipriano (Fai-CISL), Giovanni Mastroeni (FLAI-CGIL), Georgiadis Paulos (UILA-UIL) ed una rappresentanza dei lavoratori che hanno svolto il servizio.

Nel corso dell’incontro è stata analizzata la situazione del servizio sospeso definitivamentelo scorso 23 ottobre, dopo varie proroghe, con il relativo licenziamento dei quarantacinque lavoratori da parte della società. L’assessore Michele Bisignano ha comunicato che l’Ente Provincia intende fuoriuscire dalla società “Multiservizi s.p.a.”, alla quale era stato precedentemente affidato il servizio, in seguito alla modifica dell’assetto societario.

«Tale decisione – ha spiegato l’assessore – si basa anche sull’inderogabile esigenza di razionalizzare la spesa in quanto l’Ente non può più farsi carico, così come avvenuto sinora, della gran parte del costo del servizio. La Regione Sicilia non ha mai rispettato gli obblighi derivanti dalla normativa vigente né, tantomeno, gli impegni oggetto dei decreti di finanziamento». Dinnanzi a tale, complessa situazione, i sindacati di categoria hanno richiesto l’individuazione di un percorso giuridico ed amministrativo che possa consentire la inderogabile prosecuzione del servizio e l’impiego degli operatori, ad oggi senza lavoro dopo aver operato bene sul territorio.

I segretari delle tre single presenti, preso atto della posizione espressa dalla Provincia regionale, hanno ribadito come nella fase immediata, in attesa di soluzioni future che in maniera strutturale e definitiva possano risolvere la questione, si possa concretizzare la gestione diretta del servizio di vigilanza venatoria ed ambientale da parte della stessa Provincia regionale, utilizzando a tale scopo i quarantacinque lavoratori precedentemente occupati, compatibilmente con le normative esistenti che rendono possibile tale soluzione.

Cipriano, Mastroeni e Paulos, a supporto di tale proposta, hanno presentato una memoria scritta nella quale vengono esplicitate le compatibilità con le normative esistenti. L’Ente Provincia, preso atto di tale proposta, si è riservata un approfondimento giuridico della stessa attraverso i propri consulenti giuridici e le parti hanno concordato di incontrarsi nuovamente entro il 23 febbraio 2011, per definire, in maniera conclusiva, la vertenza. (Correlati in basso altri articoli sull’argomento) ER

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