Ricordato solennemente il giovane di S. Alessio Siculo rimasto ucciso nella strage di Bologna. Borse di studio a due studenti dei licei classico e scientifico di S. Teresa
S. TERESA DI RIVA – E’ calato il sipario su uno degli eventi culturali più attesi della Riviera Jonica. Il Premio Zappalà 2023 ha chiuso i battenti dopo una due giorni di eventi svoltisi tra S. Alessio Siculo e S. Teresa di Riva. L’Associazione Amici di Onofrio Zappalà ha dato il via a S. Alessio con una serata dedicata alla Memoria di Onofrio, che si materializza con gli interventi di Maria Zappalà, sorella di Onofrio e Mariapia Crisafulli, neolaureata, autrice di una tesi sulla strage di Bologna e su Onofrio. L’intervento di Maria Zappalà, regala infinite emozioni in conseguenza di un racconto assai particolareggiato e personale che spazia tra il suo rapporto con Onofrio e le ore che hanno seguito il materializzarsi di quella strage che tante vite portò via con sé. L’intervento di Mariapia Crisafulli, già vincitrice di una Borsa di Studio Premio Zappalà 2015, partendo da quella sua promessa fattaci dopo la Borsa di Studio e dall’impegno assunto di voler approfondire cause ed effetti di una strage assurda, ha parlato non solo della costruzione, pezzo dopo pezzo del suo lavoro, ma citando personaggi e testimoni che ha avuto la possibilità di incontrare, per approfondirne i vari aspetti che la riguardano, soffermandosi anche sull’impegno dell’Associazione Zappalà portato avanti in questi anni e dei traguardi dalla stessa raggiunti.
La testimonianza di Pino Fazio, il papà del ragazzo ucciso nella Bari vecchia per “sbaglio”
La serata si è conclusa con Pino Fazio, papà di Michele Fazio, assassinato a soli 15 anni nella Bari vecchia, per un “semplice” scambio di persona. La testimonianza di Pinuccio Fazio riporta alla luce una simbiosi tra due genitori (lui e papà Ilario Zappalà) accomunati da una disperazione ed un dolore indicibile e che pur avendo reagito sostanzialmente in maniera diversa, resta per entrambi il grido: “perché mio figlio” che non può che scolpire in entrambi un vuoto impossibile da colmare.
L’omaggio alla tomba di Onofrio
Anche quest’anno ha avuto luogo la visita al Cimitero di S. Alessio Siculo, dove riposa la salma di Onofrio e dove ogni anno l’Associazione va a deporre un mazzo di fiori. Con noi quest’anno, oltre alle Autorita istituzionali del Comune, Pino Fazio, Giovanni Paparcuri ed una rappresentanza dell’Anpi di Messina, con presidente e Vice presidente. Ha fatto seguito la Messina. E dopo, a S. Teresa di Riva, ha avuto luogo la XVIII edizione del Premio Zappalà 2023. Alla cerimonia è intervenuto il Procuratore aggiunto del Tribunale di Palermo Paolo Guido. Tra le autorità Giuseppe Verzera, procuratore capo a Barcellona Pozzo di Gotto, il commissario capo Gaetano Mira, in rappresentanza del Questore; il capitano dei carabinieri, comandante la Compagnia di Taormina, Giovanni Riacà, in rappresentanza del Comandante provinciale; L’Anpi di Messina; le Agende rosse di Messina; il sindaco di S. Alessio Siculo Domenico Aliberti e il sindaco di S. Teresa di Riva Danilo Lo Giudice.
Gli interventi ed i premi
Gli interventi degli ospiti, molto apprezzati, si sono spontaneamente orientati sul concetto principale di non arrendersi e sull’importanza di espletare il proprio servizio, connesso al proprio ruolo, al di fuori di ogni riferimento corporativo ed esemplare nel rispetto della propria individualità e onestà intellettuale. In buona sostanza, compiere sempre e comunque il proprio dovere indipendentemente da ogni forma e presenza di condizionamenti o sollecitazioni esterne. Tra le presenze, anche se soltanto in video, c’è da segnalare l’intervento del professore Nando Dalla Chiesa. I premi della serata sono stati così ripartiti. A Giovanni Paparcuri consegnato il Premio Zappalà 2022 (assente lo scorso anno per motivi di salute). Premio Zappalà 2023 a Paolo Guido e Pino Fazio. Le due Borse di studio sono andate a Laura Pia Briguglio, per il Liceo classico e Pino Nancy Agata, per il Liceo scientifico.
