L'attacco: "Innestano la retromarcia appena si chiede il confronto. Perché? Parlino pubblicamente di programmi, impegni e prospettive"
MESSINA – Marcello Scurria all’attacco di Federico Basile, di nuovo. L’ex candidato a sindaco, ora membro del gruppo consiliare che porta il suo nome, ha criticato il primo cittadino per la mancata presentazione della relazione di inizio mandato in Consiglio comunale. In una nota Scurria accusa “la corazzata De Luca” di avere “paura del confronto”. E ha spiegato cos’è successo.
La richiesta respinta: “Il sindaco non è disponibile”
Il gruppo Scurria sindaco ha chiesto “giovedì scorso al presidente del Consiglio comunale la convocazione di una seduta straordinaria per confrontarsi con il sindaco sulla relazione di inizio mandato, depositata, come previsto dalla legge, entro i 90 giorni dall’inizio del mandato. Ieri, invece, arriva la risposta: il sindaco non è disponibile. E la motivazione è ancora più sorprendente: la relazione di inizio mandato, secondo il Presidente del Consiglio, non dovrebbe essere discussa in Consiglio comunale. Francamente, da non credere”.
Le domande: “Perché non confrontarsi?”
“Per anni abbiamo assistito a proclami, sfide e inviti al confronto rivolti a tutti e in ogni luogo – ha proseguito il gruppo -. Oggi, però, quando il confronto viene chiesto in Consiglio comunale, la corazzata sembra improvvisamente innestare la retromarcia. Perché? Hanno forse paura delle domande dell’opposizione? Non vogliono che i messinesi conoscano fino in fondo cosa è scritto nella relazione? Vogliono tenere nel cassetto programmi, impegni e prospettive dell’amministrazione? Se è tutto così chiaro e trasparente, qual è il problema di venire in aula e discuterne pubblicamente?”.
La nota si chiude: “Noi non abbiamo intenzione di far cadere la questione nel silenzio. Le opposizioni chiederanno formalmente la convocazione di una seduta dedicata al dibattito e al confronto sulla relazione di inizio mandato, nelle forme previste dalla legge e dal regolamento. E a quel punto il sindaco dovrà confrontarsi con il Consiglio comunale e con i messinesi. Perché amministrare significa anche rispondere delle proprie scelte. Basile, dopo tante sfide al confronto, adesso non si nasconda dietro un cavillo: venga in aula e ci metta la faccia”.

