L'attaccante del Messina, dopo una stagione da capocannoniere con sette gol, succede a Marco Crimi nel ricordo dello storico cronista sportivo
MESSINA – È Christian Roseti il vincitore della quinta edizione del “Premio Reno De Benedetto”, il riconoscimento ideato da un gruppo di giornalisti per onorare la memoria dello storico cronista che ha raccontato le gesta del Messina per oltre quarant’anni attraverso le sue inconfondibili radiocronache.
Il giovane attaccante cosentino ha prevalso quest’anno con 20 punti complessivi ottenuti attraverso le votazioni di una prestigiosa giuria di giornalisti di quotidiani, Tv, web e radio, chiamati settimanalmente a scegliere il miglior calciatore del Messina della stagione.
Roseti, che ha appena compiuto venti anni, nel corso della stagione andata in archivio un paio di settimane fa, la prima tra i “grandi”, ha realizzato 7 reti. Nelle passate edizioni ad aggiudicarsi il premio erano stati Lamine Fofana, Andrea Mallamo, Ermanno Fumagalli e Marco Crimi.
Roseti: “Un grazie ai miei compagni”
Queste le parole del giovane attaccante che ha vestito la maglia biancoscudata: “Ricevere questo premio è per me un onore enorme, soprattutto perché porta il nome di Reno De Benedetto, una figura che ha dedicato una vita intera al racconto del calcio messinese. Spero di essere stato, almeno in parte, degno della sua passione e della sua storia. Ringrazio di cuore la società, il presidente Justin Davis, il vicepresidente Morris Pagniello e tutto lo staff dell’Acr Messina 1900, che mi hanno dato la possibilità di vivere la mia prima stagione tra i grandi in una piazza così importante e calorosa. Non era scontato avere questa opportunità a vent’anni”.
In conclusione aggiunge: “Un grazie sincero va alla giuria dei giornalisti che mi ha scelto, ai miei compagni senza i quali nessuno dei miei sette gol sarebbe stato possibile, allo staff tecnico e a tutti i tifosi del Messina che ci hanno sostenuto per tutta la stagione. Essere il vincitore di questo premio insieme a campioni come Fofana, Mallamo, Fumagalli e Crimi mi rende orgoglioso e mi carica di responsabilità. È uno stimolo in più per crescere e per fare ancora meglio”.
