Buono Servizio Calabria: 9,5 milioni per anziani e disabili

Buono Servizio Calabria: 9,5 milioni per anziani e disabili

Redazione

Buono Servizio Calabria: 9,5 milioni per anziani e disabili

venerdì 26 Giugno 2026 - 13:56

La Regione Calabria attiva una misura innovativa di welfare finanziata con fondi europei: contributi per l'accesso a strutture socio-assistenziali

La Regione Calabria ha ufficialmente attivato il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura strutturata di welfare che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 9.507.657,62 euro per sostenere le famiglie in condizioni di fragilità economica nell’accesso a strutture e servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, tra cui case di riposo, comunità alloggio e centri diurni.

Come funziona il Buono servizio

Il provvedimento è finanziato attraverso le risorse europee del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027 ed entra ora nella sua fase operativa con il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro. Questa somma è già stata distribuita tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria. I restanti 3 milioni di euro copriranno la seconda annualità prevista per il 2027.

Il buono consiste in un contributo pubblico personale e non cedibile, erogato direttamente alla struttura accreditata scelta dalla famiglia, a copertura totale o parziale della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità nel periodo gennaio-dicembre 2026.

Chi può accedervi

Possono beneficiare della misura i nuclei familiari con un indicatore ISEE non superiore a 25.000 euro, a condizione che sia presente un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali, che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario. I destinatari del sostegno sono:

  • anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità;
  • persone con disabilità certificata;
  • minori vulnerabili.

Le graduatorie, gestite dagli Ambiti Territoriali Sociali, premieranno prioritariamente i nuclei con ISEE più basso e i maggiori carichi familiari.

Le dichiarazioni dell’assessore Straface

«Dietro i numeri di questo importante decreto ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà», ha dichiarato l’assessore al Welfare e inclusione sociale Pasqualina Straface. «Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari».

L’assessore ha inoltre sottolineato la valenza di genere della misura: «Sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra».

Straface ha inoltre precisato che le risorse sono interamente aggiuntive rispetto alle politiche sociali ordinarie, che contano già su quasi 30 milioni di euro approvati con la DGR n. 40 del 12 febbraio 2026. Tali risorse sono destinate alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali – N.d.R.) alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. (Programma di Intervento Per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione – N.d.R.) e alla supervisione del personale.

Il riparto tra i territori

I 6,5 milioni della prima annualità sono ripartiti tra tutte le realtà provinciali calabresi. A titolo esemplificativo, tra i capoluoghi di provincia: all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro.

I prossimi passi

A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 ATS, che provvederanno poi a pubblicare i rispettivi avvisi pubblici per raccogliere le domande dei cittadini. Il riparto completo e la documentazione integrale del decreto sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Calabria.

Articolo scritto con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, verificato dalla redazione.

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