Via libera ai rilievi preliminari lungo le strade provinciali 45 e 50
Un mese fa la firma del contratto, ora i primi passi operativi. Il depuratore di Tono, opera attesa da decenni per mettere a norma il sistema di smaltimento delle acque reflue della zona nord di Messina e superare le infrazioni europee, entra nella fase propedeutica dei cantieri. La Città Metropolitana di Messina ha infatti rilasciato il nulla osta per l’occupazione temporanea di suolo pubblico necessaria allo svolgimento del servizio di Bonifica da Ordigni Bellici Sistematica Terrestre (B.S.T.).
Il provvedimento, siglato dalla Direzione Viabilità Metropolitana su istanza del commissario unico per la depurazione, l’ingegnere Giuseppe Iannazzo, autorizza le verifiche di sicurezza del terreno lungo due importanti arterie provinciali.
Le arterie interessate e la durata dei cantieri
Le operazioni di bonifica bellica avranno una durata prevista di 15 giorni e comporteranno il restringimento della carreggiata a metà corsia. Le limitazioni al traffico interesseranno nello specifico la Strada Provinciale 45 “Quattro Masse”, dal km 10+420 al km 12+215, e la Strada Provinciale 50 di Castanea delle Furie, dal km 4+190 al km 6+115.
Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale per garantire la sicurezza del suolo prima di avviare gli scavi veri e propri per la posa dei condotti.
La sicurezza stradale e l’impatto sui collegamenti collinari
Sarà garantito il transito sulla semicarreggiata rimasta libera e l’area di cantiere dovrà essere delimitata con un’idonea segnaletica sia diurna sia notturna. I lavori di bonifica dovranno prendere il via entro trenta giorni. Una volta concluse le verifiche, il suolo dovrà essere ripristinato allo stato originario per consentire l’apertura successiva delle opere principali.
Un’infrastruttura chiave da 57 mila abitanti equivalenti
I controlli bellici sul campo aprono la strada alla realizzazione del maxi intervento di risanamento ambientale. L’opera, dal valore complessivo di aggiudicazione di oltre 50 milioni di euro a seguito della firma del contratto con il raggruppamento di imprese guidato dal Consorzio Stabile Energos, prevede la costruzione del depuratore di Tono e la posa di 33 chilometri di condotte fognarie con 16 impianti di sollevamento.
L’infrastruttura servirà oltre 57mila abitanti equivalenti, garantendo il collettamento dei reflui sia della fascia costiera tirrenica (da Ganzirri fino ad Acqualadrone), sia dei villaggi collinari come Castanea, Salice e le Masse, ponendo fine al ricorso alle vecchie fosse biologiche private e ai mini impianti dismessi.

