In attesa dei dati finali dell'Ufficio elettorale, le stime basate sulle preferenze e sui quozienti tracciano la futura aula tra conferme e novità
Va delineandosi il nuovo Consiglio Metropolitano di Messina. Le urne della competizione elettorale di secondo livello, riservata ai sindaci e ai consiglieri comunali in carica nei 108 Comuni del territorio messinese, hanno definito il quadro numerico, anche se per la composizione finale bisognerà attendere la proclamazione da parte dell’Ufficio elettorale al termine delle verifiche dei verbali.
Secondo i calcoli dei voti ponderati e l’applicazione dei quozienti D’Hondt, prima forza assoluta risulta la lista Sud Chiama Nord Basile, che ottiene 7 seggi con 40.339 voti ponderati pari al 45,03%. Segue il centrodestra guidato da Fratelli d’Italia, che conquista 3 seggi con 18.809 voti ponderati (21%), mentre il Partito Democratico si assicura 2 seggi raccogliendo 12.343 voti ponderati (13,78%). Un seggio ciascuno va alla Lega, che ottiene 7.103 voti ponderati (7,93%), e a Grande Sicilia, che raccoglie 5.829 voti ponderati (6,51%). Resta invece fuori la lista Forza Azzurra, che con 5.152 voti ponderati (5,75%) non riesce a centrare la quota necessaria per far scattare la rappresentanza nell’assemblea.
I quattordici consiglieri metropolitani
Sulla base delle preferenze attribuite e delle rispettive fasce ponderate, la stima degli eletti vede in cima all’elenco dei consiglieri Pippo Midili, sindaco di Milazzo e rappresentante di Fratelli d’Italia, capace di raccogliere la cifra ponderata più alta della tornata con 10.719 voti.
Per il movimento Sud Chiama Nord figurano in lista Carmelo Lo Monte, sindaco di Graniti, affiancato dai consiglieri comunali Flavio Santoro di Naso, Giuseppe Crisafulli di Milazzo, Daniela Zirilli di Villafranca Tirrena, Paolo Alibrandi di Messina, Antonino Russo di Lipari e Lorenzo Italiano di Milazzo.
Oltre a Midili, Fratelli d’Italia porta verso Palazzo dei Leoni il consigliere comunale messinese Libero Gioveni e il consigliere di Piraino Antonino Foti Cuzzola. La rappresentanza del Partito Democratico viene assegnata al consigliere di Patti Salvatore Sidoti e al sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano. Completano la griglia dei quattordici eletti Monica Alessandra Maria Brancatelli, consigliera comunale a Sant’Agata di Militello per Grande Sicilia, e Cosimo Oteri, consigliere comunale di Messina in quota Lega.
Equilibri politici a Palazzo dei Leoni
La forza trascinante della lista legata al sindaco metropolitano Federico Basile assicura la maggioranza relativa con metà delle poltrone complessive dell’assemblea. L’opposizione di centrodestra si articola attorno al perno di Fratelli d’Italia con il supporto dei rappresentanti di Lega e Grande Sicilia, mentre il Partito Democratico presidia l’area di centrosinistra.
L’assenza di seggi per Forza Azzurra, che ha superato la soglia dei cinquemila voti ponderati, mostra l’impatto del metodo D’Hondt, che ha premiato i quozienti delle liste con una presenza maggiore nei Comuni delle fasce demografiche superiori. Resta ora da attendere il passaggio formale dei controlli per confermare definitivamente gli assetti del nuovo organo consiliare.

