Messina. Sassi contro un bus Atm

Messina. Sassi contro un bus Atm

Alessandra Serio

Messina. Sassi contro un bus Atm

martedì 28 Luglio 2026 - 20:06

Il responsabile era salito a bordo senza maglietta e sceso dopo il rimprovero del conducente

MESSINA – A tre giorni dall‘aggressione di un conducente, l’Atm denuncia un altro preoccupante episodiom avvenuto nel pomeriggio in viale della Libertà. Un autobus dell’Atm, linea 22 è stato colpito da alcuni sassi nei pressi della Rada San Francesco. L’autista, dopo aver sentito i colpi e notato i vetri in frantumi, ha fermato il mezzo e allertato i soccorsi. Sul posto, insieme ai vigili urbani, sono arrivati i poliziotti delle Volanti.

Bus preso a sassate, cos’è accaduto

Secondo quanto risulta alla Municipalizzata, gli agenti hanno bloccato il responsabile già poco dopo l’accaduto. Il giovane, ha raccontato l’autista, sarebbe salito a bordo del bus senza maglietta, guadagnando il richiamo da parte del conducente e l’ira dell’uomo che, sceso dal bus, ha iniziato a scagliare diverse pietre con finestrini e porte, danneggiandole. Per fortuna nessuno degli altri passeggeri è rimasto ferito.

9 commenti

  1. tutti gli autobus dovrebbero avere almeno un controllore fisso da capolinea a capolinea. ma presumo non sia possibile per atm assumere tutto questo personale di bordo…..

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  2. Caro basile ci vuole un cambio di poltrone in azienda atm spa!!! L’amministrazione precedente non ha fatto altro che mettere tutti contro i conducenti di atm spa cosa che non succedeva quando era gestita dal comune!Caro basile prenda provvedimenti in materia di sicurezza e di un cambio di poltrone prima che ci scappi il morto!!!

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  3. Bisognerebbe installare delle telecamere e posizionarli in modo da inquadrare esclusivamente l’interno dell’abitacolo ed è un valido strumento per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale addetto alla guida, oltre a fungere da deterrente per eventuali danni ai mezzi.

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  4. Francesco Mondo 28 Luglio 2026 23:43

    Purtroppo per considerarci una comunità civile abbiamo ancora molto da lottare. Per almeno mezzo secolo siamo vissuti senza regole e con la convinzione di poter fare quello che volevamo. Possiamo eliminare le baracche ma è la mentalità “baraccota” che è difficile estirpare.

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  5. Giacinto Indelicato 29 Luglio 2026 00:17

    Follia pura!!i cervelli sono bruciati da alcol e droga
    Si ritiene di potere fare ciò che si vuole e questo significa fine della democrazia e inizio dell anarchia
    Siamo alla fine!!

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  6. Gli episodi accaduti non hanno nulla a che vedere con le situazioni da altri palesate e sono frutto di mancanza di rispetto verso gli altri. Se esistono i gradassi per cui non pagare il biglietto o mettere i piedi sul sedile é una questione di status symbol non è certo dovuto al cambio di poltrone paventato da qualcuno che dimostra il suo evidente rancore contro la dirigenza. Ancora meno certi gesti possono essere evitati con la presenza del controllore da qualcuno paventata. Il controllore non è un poliziotto. Giova ricordare come il fenomeno di non pagare il biglietto non sia legato ai giovani perché sono di più gli adulti portoghesi e spesso donne.

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  7. In effetti non c’è nessun controllo da ATM, salgono di tutto di più, in costume da bagno, con monopattino, animali senza museruola, spesso fumano con sigarette elettroniche (poiché mancano i cartelli di divieto) e sono convinti che è consentito. Per quanto riguarda gli autisti la maggioranza parla al telefono (con auricolari) mentre guida e non penso che sia corretto. In sostanza non c’è nessun controllo e tutela da ATM.

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  8. Adesso cosa fate ? Fate la multa e la richiesta di risarcire i danni? Sapete bene che non paga nulla ed è già pronto a fare altri danni, contando sulla impunità.

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  9. Proporrei di mettere almeno un neo vigile di 120 assunti su ogni autobus, dato che vederli in strada su punti critici e impensabile. Per esempio ieri mattina, all’incrocio di via Cesare Battisti con via Santa Cecilia, per via dei lavori in corso, le auto viaggiavano su un’unica corsia a senso alternato, creando una lunga fila di automobili specialmente nel tratto sud-nord, ma di vigili neanche l’ombra, Dov’erano? Probabilmente a fare multe e a fare spostare qualche automobilista fermo in doppia fila anche per qualche minuto per necessità. Cambiano e aumentano i musicanti, ma la musica a Messina è sempre quella e stonata.

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