La denuncia di un lettore dopo una visita al celebre punto panoramico cittadino
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata alla redazione dal lettore Maurizio Carlo Incorvaia in merito allo stato in cui versano le aree panoramiche della città.
Dopo qualche anno di assenza, sono tornato a fare colazione in uno dei bar della zona di Cristo Re. Con grande piacere e orgoglio ho potuto constatare la presenza di parecchi turisti, attirati in città dall’attracco di due navi da crociera nel porto.
Spinto dall’entusiasmo, ho deciso di godere del panorama fruibile dal belvedere, ma l’amara sorpresa non è tardata ad arrivare. Davanti agli occhi si è materialito uno scenario di profondo degrado: vasi con cactus completamente rinsecchiti — e ce ne vuole di incuria per fare seccare un cactus —, transenne divelte e un parapetto fatiscente e scalcinato. A completare il quadro, la presenza raccapricciante di bottiglie, erbacce e porcherie varie nel terreno sottostante, frutto dell’inciviltà ma anche della totale assenza di manutenzione.
L’accoglienza e le domande senza risposta
Una scena che lascia sgomenti, specialmente alla presenza dei visitatori stranieri. Di fronte a un simile spettacolo di incuria urbana e igienica, la domanda che sorge spontanea e che viene rivolta a chi di competenza è una sola: chi deve intervenire?







