Torrente San Michele, il Comune di Messina incassa 5 milioni: ecco i prossimi passaggi

Torrente San Michele, il Comune di Messina incassa 5 milioni: ecco i prossimi passaggi

Marco Ipsale

Torrente San Michele, il Comune di Messina incassa 5 milioni: ecco i prossimi passaggi

mercoledì 19 Agosto 2026 - 08:00

Sbloccata la fase di aggiornamento della progettazione tecnica per la zona alta

MESSINA — I cinque milioni di euro previsti in primavera per la messa in sicurezza del torrente San Michele diventano cifre contabili nei bilanci di Palazzo Zanca. A tre mesi dal comunicato del ministero dell’Interno che aveva inserito il corso d’acqua tra i beneficiari dei finanziamenti contro il dissesto idrogeologico, la macchina amministrativa comunale ha compiuto il passaggio formale d’incasso. Con una determinazione del Dipartimento Servizi Tecnici firmata dal dirigente Antonio Amato, l’amministrazione ha registrato l’entrata delle somme. Ora la priorità passa agli uffici tecnici per completare la fase di aggiornamento dello studio di fattibilità dell’intera vallata, passaggio indispensabile per poter poi estrapolare il progetto esecutivo del primo lotto.

Un’opera tra sicurezza e nuova viabilità

Il piano d’intervento affronta le fragilità storiche della vallata di San Michele, una delle aree più esposte della città. L’opera unisce la difesa del suolo alla riqualificazione della viabilità. Dal punto di vista idraulico, i lavori serviranno a riprofilare l’alveo del torrente, costruire nuove briglie e consolidare i muri d’argine per prevenire esondazioni.

Sul fronte del traffico, il progetto punta a cambiare il volto del quartiere con la trasformazione dell’attuale pista sulla sponda opposta al torrente in una strada asfaltata a tutti gli effetti. La creazione di cinque nuovi attraversamenti, tre per i veicoli e due pedonali, offrirà una via di fuga agli abitanti della sponda destra e ridurrà il traffico quotidiano diretto verso i villaggi collinari.

Il percorso dai fondi al bilancio comunale

Negli ultimi tre mesi l’iter è passato dalla fase delle graduatorie a quella contabile. Dopo le necessarie variazioni di assestamento al bilancio approvate dal Consiglio comunale a fine luglio e l’istituzione delle voci di spesa dedicate, la determinazione dirigenziale ha formalizzato l’accertamento dell’importo.

La somma di cinque milioni di euro, corrispondente al tetto massimo erogabile per i Comuni sopra i 25 mila abitanti, copre interamente il quadro economico del lotto riservato alla parte alta del torrente. Resta invece da coprire con una successiva richiesta la parte bassa del corso d’acqua, colpita dalle alluvioni del settembre 2017.

I prossimi passaggi tecnici prima dell’appalto

Con la ratifica della nomina dell’ingegnere Alfio Giovanni D’Aquino nel ruolo di responsabile del procedimento, la struttura tecnica lavora all’aggiornamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica dell’intero torrente, redatta in origine dal personale interno. Solo quando questo aggiornamento sarà concluso, i tecnici potranno ricavare lo stralcio esecutivo del Lotto A.

Da quel momento in poi si potrà procedere con la gara d’appalto. I tempi previsti dalle norme nazionali assegnano 23 mesi per giungere all’aggiudicazione dei lavori dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, a cui si aggiungeranno altri due anni per completare le opere sul campo.

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