La passeggiata continua che manca al Lago Piccolo: storia di vincoli, cemento e soluzioni

La passeggiata continua che manca al Lago Piccolo: storia di vincoli, cemento e soluzioni

Marco Ipsale

La passeggiata continua che manca al Lago Piccolo: storia di vincoli, cemento e soluzioni

martedì 18 Agosto 2026 - 09:30

Le ragioni normative dei blocchi e le soluzioni ecocompatibili per unire i tratti interrotti

Una passeggiata poco frequentata, un anello che offre spiazzi ben pavimentati con basolato e staccionate in legno, per poi interrompersi bruscamente di fronte a canneti o vegetazione incontaminata, prima di riprendere diverse centinaia di metri più avanti.

Diversamente dal lago grande di Ganzirri, quello piccolo di Torre Faro è discontinuo e dà la sensazione di trovarsi di fronte a un’opera incompiuta. La ragione di questi blocchi improvvisi risiede nella storia urbanistica e nelle leggi ambientali che tutelano la Riserva Naturale Orientata Laguna di Capo Peloro, istituita nel 2001.

Il confine tra l’urbanizzazione storica e la tutela della riserva

I tratti attualmente pavimentati in pietra lungo le sponde sono stati realizzati su banchine, strade o fondamenta preesistenti rispetto alla nascita della Riserva Naturale. La normativa vigente consente infatti la manutenzione e la riqualificazione delle strutture già acquisite dal territorio, ma vieta in modo tassativo l’estensione di nuove colate di cemento, asfalto o pavimentazioni impermeabili sul suolo naturale.

Superato l’ultimo metro di banchina consolidata, scatta la tutela massima della sponda: il terreno e la flora golenale non possono essere modificati con materiali rigidi, impedendo di fatto il prolungamento del marciapiede classico.

Come completare il percorso nel rispetto dell’ambiente

Nonostante i vincoli rigidi della riserva, il completamento di una passeggiata perimetrale continua non è un’utopia. La legislazione sulle aree protette prevede soluzioni tecniche e materiali eco-compatibili in grado di connettere i vari tratti interrotti senza intaccare l’ecosistema del lago: passerelle rialzate in legno o legno composito, montate su piccoli supporti tipo palafitta, che permettono alla vegetazione di continuare a crescere sotto il piano di calpestio; sentieri in terra stabilizzata o materiali drenanti e permeabili, che garantiscono il passaggio pedonale senza impermeabilizzare il suolo.

Attraverso la simulazione visiva dei progetti è possibile osservare come l’inserimento di una passerella in legno a filo sponda consentirebbe di unire il tratto della banchina con la passeggiata opposta.

La stessa soluzione, vista dalla prospettiva opposta lungo la strada, dimostra come l’anello potrebbe chiudersi in modo fluido e rispettoso dell’ambiente circostante.

L’integrazione di queste strutture leggere potrebbe essere la strada percorribile per restituire a cittadini e turisti un percorso continuo e valorizzare appieno il patrimonio naturalistico del lago.

Il lato ovest e la visuale totalmente oscurata dal verde

Un punto di particolare attenzione riguarda la sponda ovest, caratterizzata dalla fitta vegetazione. In questo tratto, la presenza incontrollata di alberi e sterpaglie arrivati a coprire completamente la visuale impedisce qualsiasi sguardo verso lo specchio d’acqua.

Quello che un tempo era uno scorcio panoramico naturale si trova oggi del tutto isolato rispetto al contesto circostante. La crescita spontanea e la mancata potatura delle essenze arboree lungo il perimetro hanno creato una barriera verde, trasformando la vista sul bacino idrico in una parete opaca che toglie luce e respiro all’area.

Per restituire piena fruibilità e valore a questa parte della sponda, sarebbe necessaria un’operazione mirata di diradamento e pulizia del verde. L’obiettivo deve essere quello di riaprire i varchi visivi verso l’acqua, creando canali panoramici e punti di affaccio strategici che permettano di integrare nuovamente la bellezza del paesaggio lacustre nella fruizione quotidiana dei cittadini.

In foto principale l’immagine reale di un tratto del lago affiancato da come potrebbe essere, realizzato con Ia. Anche nella galleria di foto sottostante, le foto reali e come si potrebbe modificare, sempre realizzate con Ia.

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