Il giallo dei quadri abbandonati al Museo di Messina nel dialogo tra una testimone e il 112 AUDIO

Il giallo dei quadri abbandonati al Museo di Messina nel dialogo tra una testimone e il 112 AUDIO

Marco Ipsale

Il giallo dei quadri abbandonati al Museo di Messina nel dialogo tra una testimone e il 112 AUDIO

mercoledì 19 Agosto 2026 - 11:16

La telefonata al numero di emergenza rivela i dettagli del ritrovamento delle opere abbandonate a poca distanza dalla struttura

MESSINA – Il colpo al Museo di Messina è andato a segno con le opere di valore portate via dalla struttura. Resta il mistero sul ritrovamento di altre tele di Antonello da Messina abbandonate a pochi metri dal luogo del furto. A ricostruire quei momenti è la trascrizione della chiamata inviata da una cittadina al servizio di emergenza dalla zona dell’Annunziata.

La trascrizione della telefonata al 112

Di seguito il testo integrale della segnalazione ricevuta dalla centrale operativa:

Polizia Messina, operatore 32, qual è l’emergenza?

Sì, salve. Senta, io mi trovo all’Annunziata, bassa, prima della rotonda. Ma fianco al museo ci sono dei quadri del museo nella strada, come se qualcuno li avesse rubati e appoggiati qua, momentaneamente. Però sono quadri del museo, valgono un sacco di soldi questi.

Ma dove siete? Dov’è, scusi?

Allora, all’Annunziata, fianco al museo, in poche parole. All’uscita della discesa dell’Annunziata. Sono dei quadri grandi, dico, secondo me qualcuno li ha rubati e li ha lasciati qua perché non è riuscito a prenderli, perché sono belli come quadri.

Ok, un attimo che le mando subito una volante.

L’analisi della dinamica del colpo

La conversazione offre spunti per comprendere la fuga della banda. I malviventi, dopo aver sottratto le opere di Antonello dal museo, si sono probabilmente trovati a dover gestire un carico eccessivo o un imprevisto logistico durante l’uscita. La scelta di lasciare parte della refurtiva lungo la strada, vicino alla rotonda dell’Annunziata, conferma una gestione frenetica delle ultime fasi della fuga, che non ha comunque impedito ai ladri di sparire con il resto del bottino.

I nodi aperti sui sistemi di sicurezza

L’episodio sposta l’attenzione sull’efficienza dei sistemi di allarme e di sorveglianza del Museo. Il fatto che i malviventi siano riusciti a portare all’esterno un numero consistente di opere senza un blocco immediato, e che sia stato un passante a notare i quadri rimasti a terra, solleva interrogativi sulla tenuta dei dispositivi di protezione. Le indagini proseguono per individuare i responsabili, recuperare le opere mancanti e chiarire le falle della struttura.

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Un commento

  1. Spero che la signora rivendichi il premio che tocca a chi ritrova opere d’arte rubate!

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