Secondo le stime di ItaliaRimborso hanno accusato disagi oltre 350mila passeggeri
CATANIA – La chiusura dell’aeroporto di Catania dal 7 al 17 agosto ha coinvolto oltre 350mila passeggeri, causando loro disservizi importanti, tra dirottamenti e cancellazioni improvvise. La stima è di ItaliaRimborso, compagnia che si occupa di assistenza al passeggero, soprattutto in casi come quello di Fontanarossa, in tilt per l’eruzione dell’Etna.
Etna e aeroporto chiuso: come ottenere i rimborsi
A distanza di una settimana dalla riapertura, cosa possono fare i passeggeri per tutelarsi? ItaliaRimborso ha spiegato che l’eruzione rientra “nelle circostanze eccezionali previste dal Regolamento Europeo 261/2004, e per questo non scatta la compensazione pecuniaria. Ciò non significa, però, che il passeggero resti privo di protezione”. E ancora: “Il Regolamento stabilisce che, quando la compagnia non riesce a fornire assistenza adeguata, il viaggiatore può ottenere il rimborso delle spese sostenute per raggiungere comunque la destinazione finale. È un diritto spesso ignorato, ma decisivo in situazioni come questa. Chi ha acquistato un nuovo biglietto, partire da un altro aeroporto, utilizzare autobus, treni o taxi per arrivare a Catania può ottenere il rimborso, facendo segnalazione entro due anni dal disservizio. Per ottenere il rimborso è essenziale conservare la prenotazione originale e ogni ricevuta, scontrino o fattura che documenti le spese affrontate”.
“Lo stesso – prosegue la compagnia – vale per i voli operati ma dirottati su altri scali. La compagnia ha l’obbligo di assistere il passeggero nel completare il viaggio fino a Catania. Se questo non è avvenuto, il viaggiatore può provvedere da sé e chiedere il rimborso successivo, sempre nel limite della ragionevolezza”. Felice d’Angelo, ceo di ItaliaRimborso, aggiunge: “I passeggeri che hanno subito disservizi a causa dell’eruzione dell’Etna possono fare riferimento al Regolamento 261/2004. Se non sono stati riprotetti, hanno diritto al rimborso di tutti i costi sostenuti per raggiungere Catania. È fondamentale conservare ogni ricevuta e ricordare che le spese devono essere ragionevoli”.

