Tenta di strangolare la moglie. Dietro il caso, una famiglia in difficoltà

Tenta di strangolare la moglie. Dietro il caso, una famiglia in difficoltà

Alessandra Serio

Tenta di strangolare la moglie. Dietro il caso, una famiglia in difficoltà

lunedì 24 Agosto 2026 - 17:19

Cos'è emerso dall'arresto del 77enne di Giardini Naxos, che intanto resta in carcere

C’è una situazione difficile complessa dietro l’arresto del 77enne accusato di aver tentato di strangolare la moglie col cavo di un telefonino. Situazione emersa durante l’udienza di convalida dell’arresto operato dai Carabinieri. L’uomo resta in carcere su decisione del giudice, che considera l’estrema misura come l’unica in grado di garantire la sicurezza della moglie. Ma il difensore, l’avvocato Giovanni Mannuccia, si prepara ora a dar battaglia davanti al Tribunale del Riesame, al quale chiederà la scarcerazione dell’uomo di Giardini Naxos.

Perché l’uomo resta in carcere

Il giudice Salvatore Pugliese ha valutato un fatto preciso: non è stato indicato un domicilio alternativo rispetto alla casa coniugale dove l’uomo avrebbe potuto trascorrere i domiciliari. E la moglie, che nel frattempo era stata trasferita in una struttura assistenziale del catanese, potrebbe essere rimandata a casa a Giardini Naxos presto. Il Gip ha quindi confermato gli arresti domiciliari.

Oltre il caso giudiziario: una famiglia in difficoltà

Dove finisce la competenza della giustizia, però, resta il problema di una famiglia in estrema difficoltà, che avrebbe bisogno di un sostegno fin qui non trovato. La moglie del 77enne è infatti affetta da demenza senile da anni e i rapporti con i figli sono da tempo molto logorati. E dare assistenza alla donna era diventato per il marito un peso difficile da portare. “Non ce la faccio più – ha spiegato in sostanza l’arrestato al giudice – non avrei mai stretto il cavo, era solo una “minaccia” alla nostra badante, le ho detto che lo avrei fatto se non ci avesse aiutato come le avevo chiesto e che poi mi sarei tolto la vita”.

77enne arrestato, cos’era successo

Era stata proprio la collaboratrice domestica a far scattare l’intervento dei Carabinieri che, arrivati nell’abitazione della coppia, hanno sequestrato il cavo del caricabatterie e ascoltato l’uomo, che ha raccontato di aver agito a causa dell’esasperazione generata dalla complessa situazione familiare. La sua versione, che non convince del tutto l’accusa, sarà ora vagliata dagli investigatori.

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