L'eterna emergenza degli incendi in Sicilia e l'incubo delle catrastrofi naturali

L’eterna emergenza degli incendi in Sicilia e l’incubo delle catrastrofi naturali

Marco Olivieri

L’eterna emergenza degli incendi in Sicilia e l’incubo delle catrastrofi naturali

lunedì 31 Agosto 2026 - 07:30

Si rimane prigionieri di una logica emergenziale. L'intervento dell'Anci e della deputata Chinnici (Pd): "Servono prevenzione e strumenti adeguati"

SICILIA – Un inferno di fuoco in Sicilia. Un fine settimana pieno d’incendi nelle varie province. Un lavoro immane per Vigili del fuoco, Forestale e Protezione civile. L’ultimo ieri in un deposito ad Aci Sant’Antonio, zona Piano San Giovanni, nel Catanese, senza dimenticare Letojanni per più di 24 ore avvolta nel fumo, nel Messinese. E a Ciminna, nel Palermitano, un 26enne è rimasto ustionato e le sue condizioni sono gravi.

La sensazione, anzi la certezza, è che si continui a rimanere prigionieri della logica delle emergenze. Così l’incendio estivo, tra temperature da bollino rosso e azione criminale dei piromani, diventa un tragico “classico” dell’estate. Ma si fa abbastanza per favorire una seria programmmazione in termini di prevenzione? Questo rimane un tema centrale.

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Dagli incendi a mareggiate e alluvioni in arrivo in autunno in Sicilia

In uno scenario dove emerge la debolezza della strategia politica nel contrastare la furia distruttiva delle fiamme, in Sicilia, ci troviamo pure di fronte all’incubo delle catastrofi naturali, frutto di un clima impazzito e (ancora una volta) dell’assenza di un’adeguata prevenzione.

Così il capo della Protezione civile della Regione siciliana Salvo Cocina: “Scenari preoccupanti per il prossimo autunno per temporali, alluvioni e mareggiate. Oltre ai picchi sopra i 43’, soprattutto temperature molto più alte della medie stagionali e aumento della temperatura del mare e accumulo di notevole energia pronta a sprigionarsi. Dobbiamo essere pronti, attuando le procedure dei piani a tutti i livelli dal Comune alla provincia e alla regione. L’esperienza dell’uragano Harry ci ha confermato che la carta vincente è la previsione e l’allerta precoce tre giorni prima dell’uragano. I danni alle case e alle strade a mare o nelle aree a rischio frana e esondazione non potranno essere evitati. Occorre proteggere tali case, oppure togliere le case e le strade nei posti naturalmente a rischio dove la natura non li accetta”.

Aci Sant’Antonio incendio

Anci Sicilia: “Occorre prevenire gli incendi con l’uso costante della tecnologia”

Nel frattempo, sui Comuni colpiti dagli incendi, intervengono il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano: “Esprimiamo la nostra piena vicinanza ai sindaci e alle comunità di Ciminna, Augusta e Siracusa, duramente colpite dagli incendi delle ultime ore, così come alle amministrazioni delle province di Palermo, Messina e Ragusa, oltreché a tutti i territori della Sicilia che in questi giorni stanno affrontando situazioni di grave emergenza. Quanto sta accadendo richiede la massima attenzione e il massimo impegno da parte delle istituzioni competenti. In molti territori le fiamme hanno messo a rischio abitazioni, attività produttive e aziende agricole, provocando danni ingenti al patrimonio ambientale e costringendo le amministrazioni comunali e le strutture di soccorso ad affrontare situazioni estremamente difficili.

Gli esponenti siciliani dell’Associazione nazionale Comuni italiani rimarcano “l’urgenza di prevenire gli incendi con l’uso costante della tecnologia, stanziando le risorse finanziarie necessarie, in collaborazione con le istituzioni territoriali. Chiediamo pertanto alla Regione e al governo nazionale di garantire ogni intervento necessario e di procedere rapidamente al riconoscimento e all’estensione delle misure emergenziali in favore di tutti i territori colpiti dagli incendi di questi giorni, compresa, laddove ne ricorrano le condizioni, la dichiarazione dello stato di emergenza, affinché i Comuni e le comunità interessate possano disporre degli strumenti e delle risorse indispensabili per fronteggiare i danni e avviare gli interventi di ripristino”.

“In queste ore – concludono Amenta e Alvano – il primo pensiero va alle persone che hanno vissuto e stanno vivendo momenti drammatici e a quanti sono impegnati sul campo: vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile, forze dell’ordine, volontari e amministratori locali. Ai sindaci e alle comunità colpite va la piena vicinanza di Anci Sicilia”.

Incendio a Polizzi Generosa 1

“Contro le catastrofi naturali servono investimenti strutturali, piani di manutenzione del territorio e formazione permanente per gli operatori”

A sua volta, Valentina Chinnici, deputata del Partito democratico all’Ars e vicesegretaria regionale del Pd, mette in evidenza: “Il fuoco continua a divorare i nostri boschi e a mettere in ginocchio intere comunità del Palermitano. In questi giorni drammatici, il mio pensiero e la mia piena solidarietà vanno ai sindaci che, con coraggio e abnegazione, sono in prima linea per difendere i territori e la sicurezza dei cittadini. Un ringraziamento e un pensiero particolare a Gandolfo Librizzi, sindaco di Polizzi Generosa, che ha dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere dopo essere rimasto ferito mentre, insieme alla sua squadra, lottava con abnegazione per salvare le abitazioni dei suoi concittadini”.

“Basta negazionismo sul cambiamento climatico”

“L’8 settembre prossimo – aggiunge Chinnici – l’Assemblea regionale siciliana riaprirà i battenti per discutere la manovra finanziaria da oltre 500 milioni di euro. Ebbene, la priorità assoluta deve essere quella di dotare i Comuni siciliani di strumenti adeguati e personale qualificato per prevenire e contrastare efficacemente le catastrofi naturali che il cambiamento climatico rende ormai sempre più frequenti e violente. Non possiamo più assistere passivamente: servono investimenti strutturali, piani di manutenzione del territorio e formazione permanente per gli operatori. Ma la sfida non si gioca solo in Sicilia. Ed è tempo che i partiti di governo, anche a livello nazionale, smettano di negare l’evidenza del surriscaldamento globale e si assumano fino in fondo le proprie responsabilità politiche. Chiediamo con forza che non venga messo alcun freno, neppure in Europa, a quelle azioni di protezione ambientale serie, rigorose e lungimiranti che il nostro Paese e il nostro pianeta reclamano. La lotta agli incendi e alla crisi climatica non è un tema ideologico: è una questione di sopravvivenza e di giustizia verso le generazioni future”.

L’auspicio è che la politica, a tutti i livelli, batta un colpo ma davvero. E che non si rimanga prigionieri di questa mortifera logica emergenziale.

Foto degli incendi ad Aci Sant’Antonio e a Polizzi Generosa.

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