Incidente a Rodia, accertamenti sulle cause. Ferite lievi per i due operatori coinvolti

Incidente a Rodia, accertamenti sulle cause. Ferite lievi per i due operatori coinvolti

Gianluca Santisi

Incidente a Rodia, accertamenti sulle cause. Ferite lievi per i due operatori coinvolti

mercoledì 02 Settembre 2026 - 20:02

MessinaServizi: "Ogni valutazione va fatta sulla base degli accertamenti”. Ma i sindacati chiedo verifiche immediate sulla sicurezza

MESSINA – Stanno bene i due operatori di Messinaservizi Bene Comune coinvolti questa mattina nel sinistro avvenuto a Rodia, dove un mezzo impegnato nel servizio di raccolta si è ribaltato durante il percorso. Per entrambi sono state riscontrate ferite lievi. Lo comunica la stessa azienda.

Il sinistro è stato rilevato dalla Polizia Municipale, con la quale Messinaservizi sta collaborando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertarne le cause.

Il mezzo coinvolto è regolarmente sottoposto alle attività di manutenzione periodica previste dall’azienda. Saranno gli accertamenti in corso a chiarire quali fattori abbiano determinato il ribaltamento e, sulla base delle risultanze, quali eventuali ulteriori provvedimenti debbano essere adottati per continuare a garantire la sicurezza dei lavoratori nello svolgimento del servizio.

“La tutela degli operatori resta la priorità assoluta dell’azienda. Proprio per questo, attribuire cause prima della conclusione degli accertamenti significherebbe anticipare valutazioni che devono necessariamente poggiare su elementi tecnici e oggettivi”, spiega l’azienda municipalizzata.

Le dichiarazioni di Puccio e Laface

“La prima cosa che ci interessa è che i nostri operatori stiano bene – ha dichiarato il direttore generale di Messinaservizi Bene Comune, Salvo Puccio –. La sicurezza di chi lavora ogni giorno per l’azienda viene prima di qualsiasi altra considerazione. Ci risulta che il mezzo sia sottoposto regolarmente a manutenzione, considerando che trattasi di mezzi a nolo, e stiamo collaborando con la Polizia Municipale, che ha rilevato il sinistro, per ricostruire quanto accaduto. Saranno gli accertamenti a dirci quali siano state le cause e, se necessario, quali ulteriori misure adottare per continuare a garantire la sicurezza dei nostri lavoratori”.

Messinaservizi seguirà con la massima attenzione gli sviluppi degli accertamenti e assumerà ogni eventuale decisione sulla base delle risultanze tecniche emerse. A questo proposito, l’Amministratore Unico Giuseppe Laface conclude: “Lanciare gravissime accuse rispetto al tema della sicurezza dei mezzi ed in generale della sicurezza dei lavoratori, senza aver cognizione reale della causa che ha provocato l’incidente, appare oltremodo imprudente. Il benessere, la tutela e la sicurezza dei lavoratori è un aspetto irrinunciabile sul quale l’Azienda non ha mai arretrato di un passo”.

La FP CGIL chiede verifiche immediate

In merito all’incidente autonomo, sono intervenuti con una nota congiunta i rappresentanti della FP CGIL di Messina, Antonio Trino, Carmelo Pino e Saro Scudellà.

“L’ennesimo sinistro che coinvolge i lavoratori dell’igiene ambientale durante l’espletamento del proprio turno di servizio accende nuovamente i riflettori sui temi imprescindibili della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro», dichiarano Trino, Pino e Scudellà. “Esprimiamo prima di tutto la nostra totale vicinanza e solidarietà ai due operatori coinvolti, augurando loro una pronta e completa guarigione. Quanto accaduto lungo le strade di Rodia – proseguono i dirigenti della FP CGIL – dimostra ancora una volta come le criticità viarie dei villaggi e delle zone collinari e costiere della città rappresentino un fattore di rischio costante per chi lavora quotidianamente sul territorio. È fondamentale fare immediata e piena luce sulle cause che hanno determinato la perdita di controllo del mezzo”.

La FP CGIL sollecita pertanto la governance di Messina Servizi Bene Comune e le istituzioni competenti ad avviare verifiche tempestive e approfondite che vadano in due direzioni prioritarie: lo stato di efficienza, manutenzione e idoneità del parco mezzi impiegato nelle tratte più impegnative o in forte pendenza; la mappatura dei rischi legati alla viabilità cittadina e periferica, per garantire che le rotte di raccolta vengano effettuate sempre in condizioni di massima sicurezza per il personale e per la cittadinanza.

    “Non si può e non si deve intervenire soltanto a posteriori. La sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere una priorità preventiva e non negoziabile. Restiamo in attesa di riscontri urgenti dalle parti competenti e siamo pronti ad adottare tutte le iniziative necessarie a tutela dell’incolumità dei lavoratori”, concludono Antonio Trino, Carmelo Pino e Saro Scudellà.

    Cisl: “Avevamo lanciato l’allarme, i fatti ci danno ragione”

    “Nella stessa giornata, un altro lavoratore è stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per un problema legato alle condizioni di un mezzo, dal cui sedile sarebbero fuoriuscite parti metalliche”, lo dichiara la Fit Cisl e la Rsu di Messina Servizi secondo cui “non è più possibile parlare di semplici episodi isolati tanto che già lo scorso 7 agosto avevano chiesto formalmente all’azienda un tavolo sulla sicurezza”. 

    “A quella richiesta non è stato dato seguito – sottolinea il segretario provinciale Letterio D’Amico – per questo abbiamo interessato gli organi di vigilanza e trasmesso un dossier sulla sicurezza, mettendo nero su bianco le criticità segnalate dai lavoratori”. “Oggi siamo costretti a ribadire quanto già denunciato – dichiarano il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, il segretario provinciale della Fit Cisl Letterio d’Amico ed i rappresentanti delle RSU –. Non aspetteremo che sia il prossimo incidente a determinare l’apertura di un confronto. La sicurezza viene prima del servizio e non può essere affrontata soltanto dopo che un lavoratore si fa male, La sicurezza non si proclama. Si garantisce”.

    Cisl Messina, Fit Cisl e RSU chiedono, quindi, l’immediata convocazione del tavolo sulla sicurezza e interventi concreti sulle condizioni dei mezzi e sull’organizzazione del lavoro.

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