In via Pozzo Giudeo restano le restrizioni per completare il primo lotto
MESSINA – Il cantiere per la riqualificazione dell’area delle Torri Morandi a Torre Faro necessita ancora di tempo. Con una nuova ordinanza, il Comune di Messina ha prorogato fino al 31 ottobre 2026 i provvedimenti viabili in via Pozzo Giudeo per consentire il completamento dei lavori del primo lotto, un tassello centrale nel piano di riqualificazione dell’areale di Capo Peloro.
Il progetto per il polo d’interscambio
L’intervento punta a trasformare l’area in un centro di mobilità al servizio del borgo marinaro. Il progetto prevede la riorganizzazione completa della sosta per auto e pullman, la realizzazione della zona di stazionamento per le navette Atm, l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e una postazione per il bike sharing. Il quadro dei lavori si completa con la piantumazione di nuovi alberi, l’illuminazione a Led e i percorsi pedonali protetti. L’obiettivo è creare un punto d’approdo capace di togliere le auto dal centro storico di Torre Faro, rendendo sostenibile l’isola pedonale.
Per questo, però, servirà la nuova strada, sempre che il percorso non venga rallentato dall’esposto presentato dagli ambientalisti.
A che punto sono i lavori e i motivi del ritardo
La consegna dell’opera era prevista per l’inizio dell’estate, ma alcuni rallentamenti legati alle procedure d’esproprio di un terreno confinante e vari ritardi nell’esecuzione hanno allungato i tempi. A giugno il Comune aveva scelto di riaprire provvisoriamente l’area per offrire un polmone di sosta fondamentale durante i mesi estivi, lasciando il cantiere ancora aperto. Terminata la stagione di massimo afflusso turistico, la proroga al 31 ottobre permetterà alla ditta di realizzare le opere definitive, rifinire la segnaletica, completare gli impianti e installare gli arredi urbani.
Le modifiche alla viabilità
Sotto il profilo viario, le restrizioni in via Pozzo Giudeo rimarranno quelle operative dall’inizio dell’estate. L’ordinanza conferma l’obbligo per l’impresa di garantire la segnaletica di divieto di sosta e l’illuminazione del cantiere, assicurando sempre il passaggio in sicurezza dei pedoni e dei disabili, l’accesso ai passi carrabili e il transito per i mezzi di soccorso.

