Basile e De Luca "pescano" più dal centrodestra ma non solo. Parte una fase nuova ma "a tempo"
MESSINA – E venne il giorno delle nomine nelle partecipate a Messina. Scelte firmate dal sindaco Federico Basile e frutto del confronto con il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, che detta la linea in vista delle regionali e delle politiche. E le nomine sono tutte “a tempo”, per un anno, in vista che gli scenari cambino per via delle elezioni.
Fino alla formale nomina da parte delle Assemblee dei soci resteranno in carica gli amministratori unici dimissionari, secondo quanto previsto dai rispettivi statuti societari.
In generale, niente riconferme per le presidenti di Messina Social City (Valeria Asquini), Atm (Carla Grillo) e Messina Servizi (Mariagrazia Interdonato), fuori intanto dal Consiglio comunale. All’Amam si passa dalla presidenza del neo consigliere comunale e candidato alle Regionali Paolo Alibrandi a quella dell’ex funzionario tecnico del Comune Salvatore Saglimbeni. Con lui, come consiglieri, l’ex consigliere circoscrizionale Dc Giovanni Donato (appartenente al gruppo guidato da Giovanni Caruso) e l’ex esponente di Forza Italia, ora coordinatrice provinciale di Sud chiama Nord, Maria Fernanda Gervasi.
Sterrantino e Ciraolo neo presidenti e in passato nel centrodestra
La novità principale è la new entry Chiara Sterrantino, nuova presidente dell’Atm. Ex vicepresidente del Cas, Consorzio autostrade siciliane, l’avvocata messinese è entrata nel progetto di De Luca e Basile a fine dicembre. E proviene dal centrodestra. Non a caso è stata candidata per le regionali, nel 2017, per la lista Diventerà bellissima a sostegno di Nello Musumeci. Nel Cda di Atm Claudia Brudetto, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Sicindustria Messina, e Salvatore Mangano, esponente di Sud chiama Nord e candidato al Consiglio comunale alle scorse elezioni.
In Messina Servizi, con Salvo Puccio (altro uomo forte targato De Luca) già nominato direttore generale al posto di Michele Trimboli, la presidenza va all’ex presidente dell’Ordine degli avvocati Vincenzo Ciraolo, ex centrodestra, e nel Consiglio d’ammministrazione prendono posto l’ex presidente della I Circoscrizione Giovanni Scopelliti e l’ex consigliera comunale del centrodestra Giovanna Crifò.
Alla guida della Messina Social City c’è invece Francesco Giorgio, ex esperto allo Sport del Comune di Messina e componente del Cda di Taormina Social City. Francesca Guadagna e Andrea Ipsaro Passione completano il Cda.
Il presidente di Arisme è invece Massimo Rizzo, un tempo nel centrosinistra e ora componente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto. Con lui, nel Cda, Giovanna Sciuto e Domenico Quartarone.
Alla Patrimonio Messina Spa si insedia l’architetto Francesco Romano, impegnato negli interventi di riqualificazione del Palagiustizia bis e genero dell’avvocato Carlo Autru Ryolo, in passato dato come possibile candidato come sindaco per il centrodestra. Claudia Lo Cascio (moglie dell’ex consigliere circoscrizionale Franco Laimo), pedagogista e artista, e l’ex consigliere circoscrizionale Enzo Calabrò sono invece i consiglieri di amministrazione.
Mondello e la presidenza di Atm “stoppata” da un decreto
Troppo presto era stata ipotizzata la nomina dell’ex vicesindaco e assessore Salvatore Mondello alla guida di Atm. Il problema è stato l’articolo 6 del decreto legislativo n. 201 del 23 dicembre 2022 (Riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica). Articolo che stabilisce una causa di inconferibilità temporanea della durata di un anno per il passaggio da ruoli di indirizzo politico e controllo a incarichi di gestione o amministrazione nelle società partecipate. In sostanza, Mondello, con la giunta Basile, si è dimesso a febbraio e bisogna attendere un anno prima che possa ricoprire un ruolo di vertice.
Anche gli ex consiglieri comunali Raimondo Mortelliti e Raffaele Rinaldo dovranno attendere il prossimo “giro”, previsto nel giugno 2027.
I nuovi Cda delle partecipate a Messina
Per AMAM S.p.A. sono stati individuati: Salvatore Saglimbeni, Presidente; Maria Fernanda Gervasi, Componente; Giovanni Donato, Componente.
Per ATM S.p.A.: Chiara Sterrantino, Presidente; Claudia Brudetto, Componente; Salvatore Mangano, Componente.
Per Messinaservizi Bene Comune S.p.A.: Vincenzo Ciraolo, Presidente; Giovanna Crifò, Componente; Giovanni Scopelliti, Componente.
Per Patrimonio Messina S.p.A.: Francesco Romano, Presidente; Claudia Lo Cascio, Componente; Vincenzo Calabrò, Componente.
Per Messina Social City il nuovo CdA è composto da Francesco Giorgio, Presidente, Francesca Guadagna e Andrea Ipsaro Passione.
Per Arisme da Massimo Rizzo, Presidente, Giovanna Sciuto e Domenico Quartarone.
Basile: “Sfide importanti attendono le nuove governance”
Così il sindaco Federico Basile: “Si tratta di un passaggio significativo per il sistema delle partecipate comunali, chiamate a svolgere un ruolo strategico nell’erogazione dei servizi pubblici e nella crescita della città. La scelta dei nuovi Consigli di amministrazione rappresenta, dunque, l’avvio di una nuova fase per le società partecipate del Comune di Messina: quattro realtà diverse per missione e competenze, ma accomunate dalla necessità di garantire servizi sempre più efficaci e vicini alle esigenze della comunità. Le nuove governance saranno chiamate ad affrontare sfide importanti: dalla gestione del servizio idrico e della mobilità al ciclo dei rifiuti, dalla valorizzazione del patrimonio pubblico alla capacità di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

