I lavori di costruzione della nuova infrastruttura procedono con celerità. L'investimento complessivo supera gli 8 milioni di euro
MESSINA – Proseguono con celerità i lavori di realizzazione del nuovo Terminal Crociere di Messina, infrastruttura strategica destinata a rafforzare ulteriormente il ruolo della città nel panorama crocieristico nazionale e mediterraneo. A fare il punto sugli interventi in atto è l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. Nell’ambito delle attività di cantiere, nei prossimi giorni verranno installate due gru a torre di altezza pari rispettivamente a 20 e 30 metri, entrambe dotate di braccio da 25 metri.
La proiezione dei bracci sulla sede stradale sarà limitata a circa 10 metri. Le gru sono equipaggiate con sistemi di sicurezza di ultima generazione, tra cui sensori antivento (anemometri) che attivano automaticamente le procedure di protezione al superamento delle soglie di sicurezza previste.
Per garantire la massima sicurezza operativa, i bracci delle gru saranno lasciati liberi di ruotare in presenza di vento, evitando il cosiddetto “effetto vela”, mentre il carrello di sollevamento sarà configurato in modo da non oltrepassare mai la linea del perimetro del cantiere.
Investimento complessivo da oltre 8 milioni
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di costruzione del nuovo terminal crocieristico realizzato da Messina Cruise Terminal S.r.l., società del Gruppo MSC, nell’ambito di una concessione in partenariato pubblico-privato con l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto. L’investimento complessivo supera gli 8 milioni di euro, con un contributo dell’AdSP pari a 3 milioni di euro.
“L’avanzamento delle opere – sottolinea in una nota l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto – conferma il rispetto della programmazione prevista e rappresenta un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di una struttura destinata a migliorare l’accoglienza dei crocieristi, incrementare la competitività del porto di Messina e rafforzare il legame tra il waterfront portuale e la città, attraverso uno spazio moderno e fruibile anche per attività culturali, espositive e congressuali durante i periodi di minore traffico crocieristico”.


Decisamente un piglio diverso rispetto a quello del comune.
Gli avrebbero dovuto dare in carico anche il Vascone ed il tram.