Istituzioni scientifiche, atenei e oltre quattrocento studiosi a confronto al Rettorato
Si è concluso al Rettorato dell’Università di Messina il Secondo Incontro Congiunto Brasile–Italia di Matematica, evento che per cinque giorni ha proiettato la Città dello Stretto al centro della ricerca matematica internazionale.
L’Incontro è stato patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Maeci, la sua organizzazione è stata curata dai Dipartimenti di Ingegneria e di Scienze Matematiche e Informatiche, Scienze Fisiche e Scienze della Terra di UniMe, con il coordinamento del Comitato organizzatore locale affidato alla professoressa Giuseppina D’Aguì.
Alla sua realizzazione hanno, inoltre, compartecipato quattro società scientifiche di matematica (Sociedade Brasileira de Matemática – Sbm, Unione Matematica Italiana – Umi, Sociedade Brasileira de Matemática Aplicada e Computacional – Sbmac e Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale – Simai).
La cerimonia inaugurale e il valore della cooperazione
Durante la cerimonia inaugurale sono intervenuti la prof.ssa Giovanna Spatari, rettrice dell’Università di Messina, e, tra gli altri, il prof. Marco Andreatta, presidente dell’Unione Matematica Italiana, e la professoressa Jaqueline Mesquita, presidente della Sociedade Brasileira de Matemática, che hanno unanimemente sottolineato il valore della cooperazione scientifica tra Italia e Brasile, il ruolo della matematica e del suo linguaggio universale capace di promuovere ricerca, innovazione e dialogo fra le nazioni.
“Desidero ringraziare l’Università di Messina e, in particolare, il suo gruppo di matematici – ha aggiunto il presidente Umi, prof. Andreatta – per aver svolto un lavoro meraviglioso ed aver organizzato un Incontro davvero molto prezioso. In questi giorni è stato fatto il punto sulle ricerche in campo matematico, sui rapporti tra gli studi di settore che riguardano Italia, Brasile e altri 18 Paesi partecipanti. Il momento attuale è davvero importante, la disciplina sta ottenendo ottimi risultati con un alto impatto sulla società, sulle applicazioni, sull’industria. Oggi la matematica ha un ruolo predominante nello sviluppo delle economie mondiali e affronta grandi sfide, come ad esempio l’Intelligenza Artificiale, di cui in qualche modo è anche generatrice. Di questo e di molto altro si è discusso durante le sessioni di questa iniziativa che, oltre a dimostrare la vitalità del nostro settore disciplinare, ha anche consolidato il legame già esistente tra le comunità matematiche italiane e brasiliane”.
I numeri del congresso e i temi affrontati
Nello specifico, l’iniziativa ha riunito 424 ricercatori provenienti da Atenei e Centri di ricerca italiani, brasiliani e internazionali per un totale di 20 Paesi e 4 Continenti rappresentati.
Si sono alternate 10 conferenze plenarie, 39 sessioni tematiche e 2 tavole rotonde sulle grandi sfide della medicina e del cambiamento climatico. La dimensione dell’evento ha posto le basi per nuove collaborazioni, ricerche e progetti condivisi tra Italia, Brasile e varie aree del mondo.

