"Muffa e mattonelle attaccate col lo scotch. Non accettiamo alloggi più pericolosi di quelli in cui abitiamo"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – 7 famiglie in emergenza abitativa. Alcuni nuclei vivono nel rione ferrovieri da una decina di anni, altri addirittura da 18. Quella di via Alessandria doveva essere una soluzione abitativa temporanea e invece gli abitanti non ne sono più usciti. Ecco perché oggi hanno protestato di nuovo davanti Palazzo Zanca.

“Palazzo di via Alessandria in dissesto statico”
In questi anni le famiglia di via Alessandria hanno raccontato più volte la loro storia. Hanno fatto appelli e ricorsi. Ma ancora oggi vivono in un palazzo in cui non si sentono al sicuro. La terrazza è inagibile da anni, dai balconi e dai soffitti i cedimenti sono quasi all’ordine del giorno. Le finestre non si chiudono più e piove dentro gli appartamenti. Gli ascensori non hanno mai funzionato e le cantine nelle giornate di pioggia si allagano. “Ormai ne abbiamo la certezza, è stato scritto nero su bianco sia da Vigili del Fuoco che dalla Polizia municipale: il palazzo si trova in una condiziona di dissesto statico”, dichiara il legale delle famiglie, l’avvocata Annalisa Giacobbe.

“Ci hanno proposto case inaccettabili”
A questa famiglie il Comune di Messina, tramite la Patrimonio, ha proposto delle case acquistate con i fondi Pinqua. “Per noi non sono case accettabili”, dichiara Alessandra Oliveri. “Umidità, ringhiere che si sbriciolano e mattonelle attaccate col nastro adesivo: ecco cosa abbiamo trovato negli alloggi che ci hanno proposto. Sono stata costretta a riconsegnare le chiavi, non posso andare in una casa ancora più pericolosa di quella in cui abito”, racconta Lilla Alessi.
Le signore, in rappresentanza delle 7 famiglie, accompagnate dalla loro avvocata hanno manifestato pacificamente davanti Palazzo Zanca, per poi spostarsi alla Prefettura di Messina.





