Rione ferrovieri, 7 famiglie in emergenza abitativa. "Ci hanno proposto case inaccettabili" VIDEO

Rione ferrovieri, 7 famiglie in emergenza abitativa. “Ci hanno proposto case inaccettabili” VIDEO

Silvia De Domenico

Rione ferrovieri, 7 famiglie in emergenza abitativa. “Ci hanno proposto case inaccettabili” VIDEO

giovedì 01 Ottobre 2026 - 14:30

"Muffa e mattonelle attaccate col lo scotch. Non accettiamo alloggi più pericolosi di quelli in cui abitiamo"

servizio di Silvia De Domenico

MESSINA – 7 famiglie in emergenza abitativa. Alcuni nuclei vivono nel rione ferrovieri da una decina di anni, altri addirittura da 18. Quella di via Alessandria doveva essere una soluzione abitativa temporanea e invece gli abitanti non ne sono più usciti. Ecco perché oggi hanno protestato di nuovo davanti Palazzo Zanca.

protesta rione ferrovieri  4

“Palazzo di via Alessandria in dissesto statico”

In questi anni le famiglia di via Alessandria hanno raccontato più volte la loro storia. Hanno fatto appelli e ricorsi. Ma ancora oggi vivono in un palazzo in cui non si sentono al sicuro. La terrazza è inagibile da anni, dai balconi e dai soffitti i cedimenti sono quasi all’ordine del giorno. Le finestre non si chiudono più e piove dentro gli appartamenti. Gli ascensori non hanno mai funzionato e le cantine nelle giornate di pioggia si allagano. “Ormai ne abbiamo la certezza, è stato scritto nero su bianco sia da Vigili del Fuoco che dalla Polizia municipale: il palazzo si trova in una condiziona di dissesto statico”, dichiara il legale delle famiglie, l’avvocata Annalisa Giacobbe.

protesta rione ferrovieri

“Ci hanno proposto case inaccettabili”

A questa famiglie il Comune di Messina, tramite la Patrimonio, ha proposto delle case acquistate con i fondi Pinqua. “Per noi non sono case accettabili”, dichiara Alessandra Oliveri. “Umidità, ringhiere che si sbriciolano e mattonelle attaccate col nastro adesivo: ecco cosa abbiamo trovato negli alloggi che ci hanno proposto. Sono stata costretta a riconsegnare le chiavi, non posso andare in una casa ancora più pericolosa di quella in cui abito”, racconta Lilla Alessi.

Le signore, in rappresentanza delle 7 famiglie, accompagnate dalla loro avvocata hanno manifestato pacificamente davanti Palazzo Zanca, per poi spostarsi alla Prefettura di Messina.

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