Intanto si è insediato il collegio dei Revisori dei Conti, che come primo adempimento dovrà esprimersi sui bilanci della società non ancora approvati. Nei prossimi giorni verranno formalizzate le nomine di Santalco e Trovato
La polizia giudiziaria avrebbe acquisito atti riguardanti i compensi e altro tipo di documentazione inerente i dirigenti della Segreteria tecnico operativa (Sto) del servizio idrico integrato ATO Messina 3, che hanno occupato incarichi dal 2003 al 2008. L’acquisizione, ovviamente, non incide in alcun modo con la gestione attuale del servizio, che l’Amministrazione Ricevuto sta provando a rimettere in moto dopo anni di totale immobilismo.
Solo qualche giorno fa, con decreti di nomina firmati dal presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo infatti, è stato designato Giuseppe Santalco come nuovo dirigente responsabile della Sto e Santi Trovato come Dirigente alla Pianificazione e Controllo in seno alla stessa Segreteria Tecnica-Operativa. I due non si sono ancora insediati visto che le nomine sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e prima di cominciare il lavoro dovranno essere eseguiti alcuni adempimenti tra i quali la sottoscrizione del contratto privato che li legherà alla società d’ambito.
Si sono invece insediati i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, il presidente Piero Gugliotta (Mpa-Area De Luca) e i componenti Filippo Spadaro (Udc-Area Naro) e Vincenzo Trignano (PdL-Area Formica). Il primo passaggio che dovranno compiere è la formalizzazione dei pareri sui bilanci della società, “fermi” da quasi cinque anni. Quello dei conti è un nodo cruciale per il buon funzionamento dell’Ato idrico, visto che per diverso tempo è stato palazzo Dei Leoni ad “anticipare” risorse ed attende adesso che i comuni versino le somme dovute.
