In un’interrogazione agli assessori Isgrò e Romano, l’esponente di maggioranza denuncia lo stato di pericolo in cui si trovano gli abitanti di via Calispera
“Il territorio della Città è afflitto da un crescente dissesto idrogeologico”. Ad affermarlo è il consigliere dell’Mpa, Sebastiano Tamà, che ha deciso di scrivere un’interrogazione indirizzata all’assessore alla Manutenzione, Pippo Isgrò, all’assessore alla Protezione Civile, Fortunato Romano, e per conoscenza al presidente del Consiglio Comunale, Pippo Previti, e al Prefetto Francesco Alecci.
“ Il dissesto idrogeologico – si legge – è da svariati mesi una priorità nell’Agenda politico-amministrativa dell’Amministrazione Comunale con impegno di risorse umane ed economico-finanziarie , Comunali, Regionali e Nazionali”.
“Non è possibile – sostiene Tamà- postergare gli interventi di messa in sicurezza in quei luoghi, ormai individuati o a rischio possibile, di grave potenziale nocumento per i cittadini residenti o di transito”. Il politico locale avvisa: “non è più il momento delle polemiche , ma quello dell’azione finalizzata alla concretizzazione di progetti, da finanziare in tempi brevi, nell’interesse della Città e dei cittadini”.
Nel documento il consigliere di centro-destra ricorda che “ l’ondata di maltempo, con una pioggia incessante e violenta, verificatosi nella nottata del 09.Marzo.2010 ha determinato smottamenti vari, anche in pieno centro cittadino e tra le diverse aree di nuovo o aggravato dissesto occorre annoverare la Via Calispera del Vill. UNRRA”.
Proprio in quella fetta di territorio “ un ampio muro è caduto (come testimoniato dalle immagini inviate da Tamà) sulla strada antistante le Case Popolari, schiacciando due autovetture parcheggiate e occupando l’intero spazio carrabile, spingendosi sin sotto i portici degli stessi stabili e dentro i locali scantinati”.
“Dopo i primi sopralluoghi da parte dei Vigili Urbani della zona Sud e dei VV.F per la presumibile stima del danno e dell’eventuale persistenza di rischio per la popolazione residente – rileva l’esponente politico – a tutt’oggi nessun intervento vero ha rimosso il materiale che rimane dell’ampio muro abbattuto, accanto al quale è presente un altro tratto di muro dislocato dalla sua sede e a rischio caduta”.
La strada in questione – scrive ancora Tamà- è inspiegabilmente,chiusa, in un suo estremo, da una struttura muraria che impedisce il transito delle macchine, ponendo seri ostacoli ad una eventuale necessità di fuga e che l’area confinante con tale struttura muraria sembra sia stata occupata abusivamente da persone della zona, senza una giustificabile e regolata motivazione”.
Il rappresentante dell’Mpa precisa inoltre che “nella palazzina prospiciente l’area di dissesto abita un disabile,per il quale è stato costruito un apposito ascensore esterno per abbattere le barriere architettoniche”.
Dopo aver descritto la situazione della zona interessata dal dissesto, Tamà interroga quindi gli esponenti dell’giunta Buzzanca per conoscere “quali iniziative ed interventi urgenti ed indifferibili intendano adottare allo scopo di rimuovere gli ostacoli alla viabilità e al transito dei cittadini mettendo, prioritariamente, in sicurezza tutta l’area, allo scopo di impedire altri rischi di crollo e, quindi, salvaguardando la salute pubblica dei residenti e dei transitanti”.
Il consigliere invita infine Isgrò e Romano “ a verificare la legittimità dei manufatti in muratura lungo tutta l’area e se l’interruzione della strada risponde a requisiti logistico-funzionali, disciplinati dalle norme di viabilità in quella precisa area urbana”.
